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Attualità | 23 aprile 2026, 11:30

“Accordo storico per il sistema neve e il turismo, lago e montagna insieme per il futuro”

Il sottosegretario regionale Alberto Preioni commenta l’intesa approvata da Regione e Provincia: “Oltre 100 milioni di investimenti e una regia unica per rilanciare il territorio”

“Accordo storico per il sistema neve e il turismo, lago e montagna insieme per il futuro”

Sono molto orgoglioso perché il Consiglio provinciale ha approvato questo schema di accordo di programma con Regione Piemonte. Lunedì era già stato approvato in giunta regionale: riguarda il sistema neve, il turismo, il turismo lento e le nostre infrastrutture funiviarie e seggiovie. In sostanza, riguarda il futuro del nostro territorio”.

Così il sottosegretario regionale Alberto Preioni commenta il via libera a un passaggio ritenuto strategico per il rilancio turistico dell’area.

Finalmente lago e montagna iniziano a lavorare insieme, anche grazie a investimenti privati che in questi anni sono stati tantissimi. Se pensiamo all’Ossola, tra San Domenico e Domobianca, superiamo di gran lunga i 100 milioni di euro. E allo stesso tempo il Lago Maggiore sta vivendo un grande sviluppo economico e turistico, anche perché il lago di Como è ormai saturo e il nostro lago è ancora più bello”.

L’obiettivo, spiega Preioni, è costruire una governance forte e condivisa: “L’idea è far nascere una grande holding che si occupi delle situazioni più complesse da risolvere. Penso al Mottarone, che dopo il dramma delle vittime deve essere ripristinato: è un impianto che, una volta riattivato, ha tutte le potenzialità per tornare protagonista in un territorio fantastico come Stresa, che da sola conta 500 mila presenze turistiche”.

Nel piano rientra anche il rilancio di Macugnaga: “La Perla del Rosa deve tornare a essere la Perla del Rosa. Siamo in una situazione difficile, ma sono fiducioso che con queste operazioni si possa tornare grandi, attirando nuovi investimenti e riportando la ricettività turistica ad alti livelli”.

Un progetto che coinvolge tutte le vallate ossolane: “Non c’è solo Macugnaga, ma anche la Valle Vigezzo, la Valle Antrona, la Formazza con Riale e lo sci di fondo. Penso al lavoro fatto per conservare la neve e avere una pista internazionale già in autunno: anche quella va aggiornata e resa conforme alle normative”.

Fondamentale sarà il coordinamento regionale, con un possibile ruolo centrale per Monterosa 2000: “Una società pubblica importante, che ha già fatto tantissimo da Alagna a Mera e che potrebbe essere il vettore di questo sviluppo. Gli incontri sono già stati avviati e si sta andando in questa direzione”.

Infine, lo sguardo al quadro complessivo: “Questo grande comprensorio tra lago e montagna è il futuro del territorio. Può dare lavoro a tanti giovani, soprattutto in un momento storico complicato. Siamo una porta d’Europa, con tantissimi svizzeri e turisti del Nord Europa che ci frequentano ogni giorno. Il Distretto turistico dei laghi sfiora i 5 milioni di presenze: abbiamo tutto per crescere ancora”.

Possiamo offrire esperienze complete: sciare, fare sci di fondo, passeggiare in montagna, utilizzare funivie e seggiovie, soggiornare nei nostri alberghi. Siamo sulla strada giusta e stiamo lavorando con determinazione”.

a.f.

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