Il consiglio comunale di Domodossola ha approvato il rendiconto della gestione 2025, atto che segna la conclusione del ciclo finanziario dell’ente iniziato con il bilancio di previsione votato a fine 2024.Nel corso dell’anno, la gestione è stata accompagnata dalle consuete verifiche sugli equilibri di bilancio e dall’assestamento generale, oltre alle variazioni necessarie per adeguare la programmazione alle esigenze emerse. A completare il percorso, nei primi mesi del 2026, è stato il riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi, operazione indispensabile per definire con precisione il risultato finale.
Dalle operazioni contabili è emerso un dato significativo: il rendiconto si chiude con un avanzo di amministrazione pari a 9.472.007,78 euro. Una cifra importante che, come previsto dalla normativa, non è però interamente disponibile, ma suddivisa in diverse componenti che ne vincolano l’utilizzo.
Una parte consistente è rappresentata dalle somme accantonate, tra cui spiccano gli oltre 3 milioni destinati al fondo crediti di dubbia esigibilità e le risorse previste per far fronte a obblighi futuri, come anticipazioni, possibili perdite delle società partecipate e adeguamenti contrattuali del personale. Non mancano inoltre accantonamenti legati a passività potenziali e alle componenti perequative della Tari.
Vi sono poi le quote vincolate, costituite da fondi che possono essere utilizzati solo per specifiche finalità, come quelli derivanti da trasferimenti o da disposizioni di legge, oltre a risorse legate a donazioni private, in particolare a favore della casa di riposo e delle attività culturali.
Più contenuta la parte destinata agli investimenti, mentre la quota libera dell’avanzo – pari a oltre 4,5 milioni di euro – rappresenta la porzione effettivamente utilizzabile dall’amministrazione. Risorse che potranno essere impiegate per finanziare opere pubbliche, coprire eventuali debiti fuori bilancio, sostenere spese non permanenti o contribuire alla salvaguardia degli equilibri finanziari.
Tra le possibilità evidenziate anche nel corso della seduta, figura infine l’eventuale estinzione anticipata dei mutui, opzione che consentirebbe di ridurre il peso dell’indebitamento dell’ente.














