E’ stato in consiglio comunale per 36 anni. Iniziando nel 1990 e, tranne che nel 1995, si è seduto ininterrottamente sia tra i banchi della maggioranza che della minoranza. Ora, alle ultime elezioni di maggio non si è presentato e la sua ‘carriera’ di amministratore si è conclusa qui.
Parliamo di Lorenzo Iaria, 65 anni, architetto, insegnante, una figura che è sempre stata un punto di riferimento a Crevoladossola.
‘’Mi è spiaciuto molto ma credo sia giusto lasciar spazio e consentire un rinnovamento. Ora mi dedico alla famiglia anche se continuerò a seguire la politica ’’ spiega Lorenzo Iaria.
Perché dove è posizionato oggi Iaria?
‘’Oggi ho la tessera della Lega, dopo un periodo passato in Forza Italia’’.
L’addio al cosiglio comunale ha coinciso con la sconfitta del gruppo di cui facevi parte, gruppo che aveva candidato Daniele Facciola…
‘’Credo che la vittoria di Ferroni e la sconfitta della lista di Daniele sia stata dettata dal fatto che la loro lista era composta da persone con più esperienza’’.
Cosa è cambiato in questi decenni?
‘’Non ci sono più i partiti e non si discute più sui temi come una volta. Prima la politica era più sentita e oggi la gente non ha voglia di impegnarsi in amministrazione. In queste ultime elezioni a Crevoladossola entrambe le liste si sono sentite dire diversi no dalle persone contattate. Tutti dovrebbero fare almeno un’esperienza in amministrazione: capirebbero molte cose che il cittadino non capisce’’.
Tra maggioranza e minoranza Iaria ha ‘lavorato’ in amministrazione con sindaci quali Mario Biggio, Carlo Rolandi, Marcello Dalla Pozza, Gianni Rondinelli e Giorgio Ferroni.
‘’Sì, diversi sindaci. Anch’io mi ero candidato a sindaco: fu l’anno in cui vinse Rondinelli’’.
Di quali sindaci ha un buon ricordo?
‘’Ho lavorato bene con Biggio e Dalla Pozza. Ricordo che Mario Biggio vinse sconfiggendo una coalizione Dc-Pci; era una persona molto corretta. Marcello Dalla Pozza era un ottimo tecnico: ha fatto molto per Crevola, dando un buon assetto al comune, realizzando molte opere; soprattutto intervenne per dare sicurezza al territorio’’.
Amarezze?
‘’La sconfitta nel 2010. Perché causata da alleati che si schierarono contro di me. Poi mi sono rassegnato e ho cercato di fare l’opposizione con la massima collaborazione nel mio convinto ruolo di minoranza. E poi quando nell’ultima amministrazione sono stato denunciato per diffamazione. Il Tribunale mi ha assolto: ha ritenuto le mie posizioni come una normale dialettica politico-amministrativa. Infatti è in consiglio che si risolvono i contrasti e si fanno i confronti’’.
Un’ultima considerazione?
‘’Tra le cose che mi sono dimenticato di dire è che, da parecchio tempo, penso che in comune debba entrare una nuova generazione, nuova linfa che abbia voglia di fare per la nostra comunità, il ricambio fa sempre bene’’.














