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Cronaca | 29 agosto 2026, 12:07

Piedimulera, ancora una truffa del falso carabiniere: due arresti

I militari hanno fermato due uomini di 39 e 31 anni che avevano sottratto denaro e gioielli ad una donna di 76 anni

Nel pomeriggio di ieri 28 agosto 2026, i militari dell’aliquota operativa della compagnia carabinieri di Domodossola hanno proceduto all'arresto in flagranza di reato di due uomini, di 39 e 31 anni, entrambi residenti nella provincia di Varese per l'ipotesi di reato di truffa aggravata in concorso.

L'operazione è scaturita a seguito di diverse segnalazioni pervenute al numero unico di emergenza relative a tentativi di truffa in atto nel territorio, tutti caratterizzati dal medesimo modus operandi, riconducibile alla tecnica del cosiddetto "finto carabiniere". Nello specifico, secondo le indagini sin qui svolte, i due indagati avrebbero contattato telefonicamente una donna di 76 anni, residente a Piedimulera, inducendola in errore tramite artifizi e raggiri. La vittima è stata convinta di dover collaborare con le autorità a seguito di una presunta rapina, venendo indotta a raccogliere e consegnare i propri beni. Successivamente, presentatisi presso l'abitazione della stessa a bordo di un'autovettura, i due soggetti si sono fatti consegnare un sacchetto contenente la somma di 770,00 euro in contanti e 78 monili in oro, per un peso complessivo di quasi 900 grammi, per poi darsi alla fuga.

Il tempestivo dispiegamento delle pattuglie sul territorio ha permesso di localizzare il veicolo sospetto lungo la strada statale 33 del Sempione e di bloccarlo definitivamente sull'autostrada A26. La perquisizione personale e veicolare immediatamente esperita ha consentito di rinvenire l'intera refurtiva, che, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, è stata prontamente restituita all'avente diritto. I due arrestati, dopo le formalità di rito sono stati associati presso le camere di sicurezza della compagna di Domodossola in attesa dell’udienza di convalida.

Con l'occasione, si rinnova l’invito alla cittadinanza alla massima prudenza. Si ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine, né alcun legale, si presenta mai a domicilio per richiedere la consegna o l'ispezione di denaro, gioielli o altri beni di valore. Qualora si ricevano contatti telefonici o visite di tale tenore, si raccomanda di interrompere immediatamente ogni comunicazione, di non aprire la porta e di segnalare tempestivamente l’episodio al numero unico di emergenza 112.

Comunicato Stampa Carabinieri

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