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Cronaca | 20 febbraio 2021, 19:10

Villadossola, a processo per diffamazione alcuni esponenti della segreteria Pd

Querelati dall'attuale giunta e dalla società Piaggio per la vicenda dell'area Ceretti

Villadossola, a processo per diffamazione alcuni esponenti della segreteria Pd

Vanno a processo cinque esponenti del Partito democratico di Villadossola,  accusati di diffamazione a mezzo stampa. Il processo è stato fissato per il 24 giugno. I cinque esponenti del Pd erano stati querelati  dai membri dell’attuale giunta di Villadossola e da Alceste De Giiuli, amministratore unico della società Piaggio srl, proprietaria dell’area Ceretti in centro a Villadossola.

La querela è nata da un comunicato stampa firmato dal  Pd locale, comunicato diramato durante la campagna elettorale della primavera 2018. I cinque esponenti del pd sono difesi dall’avvocato Bruno Stefanetti, la giunta di Villadossola ha come legale l’avvocato Marisa Zariani e la società Piaggio  l’avvocato Federica Bottacin.

La questione nasce dall’area Ceretti, la vasta zona abbandonata in centro città. Problema entrato tra gli argomenti che dividevano le liste nella competizione elettorale. Parliamo di  ‘’Villa @2.0’’ che faceva riferimento all’attuale sindaco della città, Bruno Toscani, e la lista ‘’ViviAmo Villa’’ che era sostenuta anche dal Pd villadossolese. Proprio il comunicato stampa del Partito Democratico (diramato il 20 agosto 2018), in alcuni suoi passaggi, aveva fatto scattare la denunciata dalla Piaggio srl e dalla attuale giunta. In particolare l’attuale maggioranza puntava molto sul recupero dell’area dismessa.

Secondo i querelanti, il comunicato avrebbe si sarebbe evidenziato chissà quali possibili pressioni fatte dalla proprietà dei terreni o di possibili connivenze tra queste e la lista capeggiata dall’attuale sindaco Bruno Toscani.

La parte offesa chiedeva un risarcimento per i danni morali subìti, risarcibili in 2 mila euro a testa per ognuno dei denunciati. Richieste alla quale gli esponenti del Pd si sono opposti tanto doversi presentare in aula a difendersi  il 24 giugno prossimo.

Renato Balducci

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