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Cultura e spettacoli | 13 aprile 2021, 08:20

Con la rassegna The Artists protagonista è la fotografia di Antonio Maniscalco che ritrae Franco Rasma

Sarà visibile da Sali&Pistacchi a Domodossola. L'evento è organizzato da Museo Immaginario-L'École des Italiens e M.me Webb Editore

Con la rassegna The Artists protagonista è la fotografia di Antonio Maniscalco che ritrae Franco Rasma

Nel nuovo appuntamento della rassegna The Artists, in programma martedì 13 aprile presso il ristorante Sali&Pistacchi di Domodossola sarà possibile ammirare la fotografia di Antonio Maniscalco che ritrae Franco Rasma. L'evento è organizzato da Museo Immaginario – L'École des Italiens e M.me Webb Editore.E dagli anni Ottanta "Mehr Licht!" è l'unico titolo per le mostre dedicate a Rasma: il manifesto di un'ossessione, un cortocircuito denso di fantasmi nel quale solo la ripetizione continuata può placare l’animo dell’artista. Perdersi per ritrovarsi e di nuovo perdersi, un girotondo a 360 gradi già predisposto per il ritorno al punto di partenza. Mehr Licht! Più luce, sì, perché i dipinti di Rasma si materializzano di fronte allo spettatore attraverso elementi imprendibili, sono la luce e l’ombra a spartirsi lo spazio del supporto della tavola dando vita ad immagini e atmosfere impalpabili, prossime al ricordo evanescente del sogno. Mondi che rasentano il reale e traggono origine da universi lontani, sintetizzati in rappresentazioni minimali che prevedono l’utilizzo esclusivo della bicromia – nere le ombre, bianca la luce, appunto. Tanto Rasma è asciutto nella pittura quanto è viscerale nella scultura, caratterizzata dalla ricorrenza del cemento: un materiale pesante, che non riflette luce bensì la ingloba, attirandola verso di sé. Così le teste scolpite dall'artista presentano sulle superfici esterne forme di casette, o di fiori torreggianti somiglianti a candelabri che illuminano l’oscuro, o ancora rami e forbici, una barriera che allontana lo spettatore richiamando l'immagine di una gabbia da cui non è possibile sottrarsi. È, in fondo, la condizione esistenziale dell’artista stesso, con la quale convive ricercando ed accettando un equilibrio fragile, pronto a frantumarsi in qualsiasi momento ma aperto alle possibilità di rigenerazione offerte dall'arte". Testo tratto da Franco Rasma – Mehr Licht. Fondazione 107, Torino, a cura di Federico Piccari.



Redazione

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