“Questa è una mostra prestigiosa, unica a livello nazionale, sono orgogliosa di averla portata a BiancoLatte. Oggi un parco deve essere anche questo: sostenere la comunità locale a riconoscere di nuovo sé stessa nelle antiche tradizioni che vanno riportate alla luce e ad una nuova vita. Questo significa essere ancora comunità viva e presidio anche delle nostre preziose montagne. Che le campane ritornino a suonare”. Così ha affermato la presidente Vittoria Riboni, che ha partecipato all’inaugurazione della mostra 'I campanacci d’Italia. Storia, tradizioni, modelli e protagonisti', avvenuta alla mostra mercato Biancolatte, sabato 20 ottobre e a cui ha seguito la presentazione del libro 'Campanacci d’Italia. Le origini e l’arco alpino' con l’autore, l'etnomusicologo e docente universitario Giovanni Mocchi.
Durante la presentazione, Mocchi ha raccontato la storia dei campanacci e il perché questi oggetti siano così importanti nel mondo rurale e alpino. Il suo è un libro che nasce dall’amore incrociato tra la musica, gli strumenti e la montagna.
La mostra è rimasta aperta anche la domenica successiva e l’evento ha riscosso grande successo, con la partecipazione di un pubblico amante del formaggio e della vita rurale ad esso collegata.
Insieme all’Associazione Pastoralismo Alpino ed Edizioni festival Pastoralismo, le Aree Protette dell’Ossola hanno patrocinato la pubblicazione del libro che è acquistabile presso la sede del Parco, in Viale Pieri, a Varzo.