In occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, domenica 25 gennaio, durante la tradizionale Domenica del Giglio ad Anzino, il Santuario di Sant’Antonio di Padova ospiterà le reliquie del Santo, dando ufficialmente avvio alle celebrazioni francescane sul territorio.
La Domenica del Giglio è uno degli appuntamenti più sentiti ad Anzino: ogni anno ricorda l’arrivo in paese, nell’inverno del 1669, del quadro miracoloso di Sant’Antonio di Padova. La pala d’altare fu acquistata dagli emigrati anzinesi a Roma, commercianti di vino, e inviata al paese. La tradizione racconta che, nei momenti di pericolo, la tela diventasse miracolosamente bianca per poi riapparire, e che al suo arrivo ad Anzino, nonostante la neve, nei prati fiorissero gigli candidi, simbolo del Santo. Da allora il paese divenne centro di una profonda devozione e luogo di diffusione del culto di Sant’Antonio in tutta la regione.
Il Santuario di Anzino è infatti il più antico Santuario di Sant’Antonio di Padova del Nord Ovest e il principale centro di devozione nell’Alto Piemonte, meta ogni anno di pellegrini provenienti dalla diocesi di Novara, dalla Valsesia, dall’Ossola e dai laghi.
Nel 2026 le celebrazioni assumono un valore ancora più significativo, legandosi all’importante anniversario degli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Per l’occasione, fra Antonio Ramina, rettore della Pontificia Basilica di Sant’Antonio di Padova, porterà ad Anzino alcune reliquie insigni di San Francesco e di Sant’Antonio. Un evento eccezionale per il piccolo paese della Valle Anzasca, reso possibile grazie al rapporto di collaborazione che da oltre quarant’anni lega il santuario ossolano a Padova e all’Ordine dei Frati Minori Conventuali.
Le celebrazioni sono iniziate domenica 10 gennaio con il convegno “L’Ossola e San Francesco” a Domodossola e sono proseguite domenica 18 gennaio con l’esposizione della statua di Sant’Antonio. Il programma prosegue ora con il triduo di preparazione, da mercoledì 21 a venerdì 23 gennaio, con la Santa Messa alle ore 20.30 all’altare di Sant’Antonio, animata dai sacerdoti e dalle corali parrocchiali dell’Ossola. Sabato 24 gennaio, alle 20.30, si terranno i Primi Vespri.
Il momento centrale sarà domenica 25 gennaio, Festa del Primo Miracolo e Domenica del Giglio. Alle ore 11 è in programma la Santa Messa solenne, mentre alle 15.30 si terrà il Vespro solenne seguito dalla processione per le vie del paese con la statua di Sant’Antonio e le reliquie dei Santi Francesco e Antonio.
Per accogliere i pellegrini saranno attivi punti di ristoro presso l’ex asilo di Anzino e il circolo Acli del paese. Per informazioni: info@santuarioanzino.it – www.santuarioanzino.it – Don Fabrizio Cammelli (347 8314121).















