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Viabilità e trasporti | 22 marzo 2026, 20:15

Treni nel caos sulla Milano–Domodossola, Vitale attacca: "Una vergogna senza fine"

Il consigliere provinciale di minoranza di Progetto Vco denuncia disservizi continui: "Turismo penalizzato, pendolari allo stremo. Il territorio non può essere trattato come marginale"

Immagine di repertorio

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"Non è più tollerabile quanto sta accadendo sulla tratta Milano–Domodossola". È un atto d’accusa duro quello lanciato da Emanuele Vitale, capogruppo di Progetto Vco in Provincia, che torna a denunciare i disservizi sulla linea ferroviaria che collega il territorio ossolano al capoluogo lombardo.

Secondo Vitale, la situazione è ormai fuori controllo. "Settimana dopo settimana si registra l’ennesimo disservizio, l’ennesimo caos, l’ennesima mancanza di rispetto verso i viaggiatori", afferma, puntando il dito contro una gestione che continua a creare disagi diffusi. Negli ultimi giorni, racconta il consigliere, numerosi utenti si sono trovati in stazione senza alcuna informazione preventiva, nonostante avessero acquistato regolarmente il biglietto. Tra le criticità segnalate, l’assenza o la frammentarietà delle comunicazioni, la presenza solo parziale di bus sostitutivi e deviazioni improvvise con cambi non programmati. "Il risultato è stato un disorientamento totale", sottolinea.

Emblematico quanto accaduto a Milano Centrale, dove diversi viaggiatori si sono ritrovati nel caos per la mancanza del treno delle 17:20, acquistato nei giorni precedenti e non segnalato come soppresso o modificato al momento dell’acquisto. "Ancora una volta, viaggiatori lasciati senza informazioni e senza alternative chiare", incalza Vitale. Le ricadute, secondo il capogruppo di Progetto Vco, sono pesanti su più fronti. Da un lato il turismo, con il Lago Maggiore e le valli dell’Ossola che rischiano di essere penalizzati proprio in vista delle festività pasquali e dei primi flussi primaverili. "Il treno diventa una pessima pubblicità per il nostro territorio", evidenzia. Dall’altro lato, la situazione dei pendolari, costretti ogni giorno a fare i conti con tariffe più alte, meno corse e un servizio sempre più inaffidabile. "Lavoratori e studenti sono allo stremo", afferma. Non solo. Vitale mette in guardia anche sul progressivo calo di fiducia nel trasporto ferroviario, che spinge sempre più cittadini a scegliere l’auto, con un conseguente aumento dei costi e dell’impatto sul traffico. "C’è chi preferisce partire direttamente da Milano pur di evitare problemi", osserva.

Il consigliere ricorda come da anni Progetto Vco chieda maggiore determinazione da parte di Provincia e Regione nei confronti delle società ferroviarie e del Ministero dei Trasporti, definito "finora grande assente". A pesare sul quadro generale contribuiscono anche i cantieri autostradali, che continuano a creare disagi senza che, secondo Vitale, siano arrivate risposte concrete sulla riduzione dei pedaggi. "Il nostro territorio non può più essere trattato come marginale. Servono rispetto, servizi adeguati e risposte immediate. Adesso basta", conclude, annunciando che Progetto Vco continuerà ad agire in ogni sede per difendere i diritti dei viaggiatori.

Redazione

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