Villadossola si separa da Domodossola nella gestione della casa di riposo. Una ‘alleanza’ nata tanti anni fa (era allora sindaco Liliana Sarazzi) quella della gestione associata della due case di riposo di Villa e Domo, convenzione che è oggi al capolinea. Lo si è appreso giovedì sera, in consiglio comunale a Villadossola.
Il sindaco Bruno Toscani ha annunciato un nuovo bando, rilevando l’impossibilità ad andare avanti così visti ‘’ gli elevati costi del personale e i risultati negativi rischiano di vedere un disavanzo per diversi anni’’. Da qui la decisione dell’amministrazione di Villadossola di chiudere l’esperienza (era la sola ‘alleanza’ ancora in campo tra i due comuni confinanti) e di andare verso una gestione con una società esterna.
‘’E’ la strada migliore’’ ha detto il sindaco, annunciando lo stop alla convenzione con Domo e l’avvio di un bando (da oltre 11 milioni di euro) per una nuova concessione esterna. Preoccupata la minoranza vista ‘’la cifra su cui si baserà il bando e il fatto che la Casa di riposo ha solo 35 posti letto, un handicap per chi vorrà partecipare al bando’’.
‘’Sì, forse la casa di riposo non è appetibile – aggiunge Toscani – ma non potevamo sostenere il disavanzo emerso dalla gestione associata con Domo’’. Quindi via alla nuova concessione, decisione votata da tutta la maggioranza con la minoranza che si è astenuta.
A illustrarne i passaggi invece durante il consiglio di giovedì sera a Domodossola è stata l’assessore ai servizi sociali Antonella Ferraris, che ha ripercorso le tappe del dialogo intercorso nei mesi tra i due enti.
Il punto di svolta è arrivato lo scorso 12 marzo, quando la giunta guidata da Bruno Toscani ha comunicato l’intenzione di proseguire in autonomia la gestione della RSA di via Bianchi Novello, secondo modalità che saranno definite nei prossimi mesi. Alla base della decisione vi sarebbero i costi generali ritenuti troppo elevati e l’aumento delle spese legato al rinnovo del contratto collettivo di lavoro.
A Domodossola la delibera è stata approvata con i voti della maggioranza, e dei due consiglieri del Partito Democratico, voto contrario per Angelo Tandurella di Fratelli d’Italia; astenuti invece Lega, Impegno Civico per Domodossola e Partecipazione Attiva.
Proprio in aula il tema ha acceso il confronto politico. Tandurella ha definito la fine della gestione condivisa “una cattiva notizia dal punto di vista gestionale ed economico”, aggiungendo che “Domodossola non ha saputo collaborare neppure con il comune confinante”.
Interventi critici sono arrivati anche da Marco Bossi e Simone Racco, i consiglieri di Partecipazione Attiva, hanno parlato di una Domodossola “poco previdente”, sottolineando come Villadossola abbia invece compiuto “una scelta politica”.
Dal Partito Democratico, Claudio Miceli ed Ettore Ventrella hanno posto l’attenzione sulla qualità del servizio, soprattutto alla luce dell’ipotesi che il Comune di Domodossola possa far fronte ai maggiori costi riducendo il minutaggio di assistenza agli ospiti.
A rassicurare su questo punto è intervenuta la direttrice della casa di riposo domese spiegando che il minutaggio attuale è ben al di sopra di quello richiesto dalla Regione, mentre alle critiche dell’opposizione ha replicato il sindaco Lucio Pizzi, respingendo le accuse e rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione nel corso del mandato proprio sul fronte delle strutture assistenziali.














