Un lungo fiume rosso, silenzioso e pulsante, ha attraversato ieri sera Domodossola: erano le divise dei volontari della Croce Rossa, che con le fiaccole accese hanno dato vita alla Grande Fiaccolata organizzata dal Comitato di Domodossola in occasione della Giornata della Croce Rossa Italiana e della Mezzaluna Rossa e del sessantesimo anniversario di fondazione del Comitato locale. Con loro anche don Vincenzo Barone, il gruppo folkloristico di Domodossola, l'associazione carabinieri in congedo e gli alpini, la Pro Loco di Domodossola, l'Associazione Nazionale della Polizia di Stato (Anps) gruppo di Domodossola e diversi cittadini.
Il corteo, partito da piazzale Curotti, sede della Croce Rossa, ha percorso le vie del centro fino a raggiungere Palazzo di Città, dove ad accogliere i partecipanti c’era il sindaco Lucio Pizzi.
Qui si è svolto il momento più simbolico della serata: il presidente della Croce Rossa di Domodossola, Jonathan Zaccaria, ha consegnato al primo cittadino la bandiera della Croce Rossa, mentre la vicepresidente Lara Bonacci ha affidato al sindaco la bandiera del 60° anniversario del Comitato. Un gesto carico di significato, che Zaccaria ha voluto leggere come un segno di fiducia reciproca: "Così come la gente ogni giorno ripone nelle nostre mani la propria fiducia e la propria vita, con questo atto abbiamo voluto simbolicamente mettere la Croce Rossa nelle mani delle istituzioni che rappresentano la collettività".
Dopo la consegna delle bandiere l'accensione delle luci rosse che per tutto il mese di maggio illumineranno la facciata del comune.
Nel suo intervento, Zaccaria ha poi ricordato il valore della Croce Rossa come presenza neutrale e affidabile, "un presidio di umanità al servizio del bene comune", sottolineando come l’obiettivo non sia ricevere riconoscimenti, ma conquistare quotidianamente la fiducia delle persone. Il presidente ha poi richiamato il progetto scelto per questo sessantesimo, “Ridurre le distanze”, particolarmente significativo in un territorio montano vasto e complesso come l’Ossola. Proprio in quest’ottica, la raccolta fondi dell’anniversario è destinata all’acquisto di un nuovo veicolo sanitario fuoristrada, per poter raggiungere alpeggi e zone isolate e intervenire con maggiore rapidità anche in situazioni legate a emergenze climatiche o eventi sportivi. Il passaggio più sentito è stato infine dedicato ai volontari, definiti il motore instancabile del comitato, presenti 365 giorni l’anno, h24.
Il sindaco Pizzi ha accolto le bandiere sottolineando come, in momenti come questo, i simboli parlino più delle parole, ma proprio per questo richiedano riflessione. Palazzo di Città, illuminato di rosso, ha fatto da cornice a un ringraziamento che ha voluto andare oltre la cerimonia: "Sessant’anni di Croce Rossa - ha ricordato - significano emergenze e interventi, ma soprattutto assistenza quotidiana, ascolto, vicinanza e presenza costante, spesso lontano dai riflettori. Dietro ogni servizio ci sono storie personali, volontari che dopo il lavoro indossano una divisa e scelgono di dedicare tempo agli altri".
Il primo cittadino ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di rafforzare nel tempo la collaborazione con la Croce Rossa, riconoscendone il valore come presidio di prossimità e punto di riferimento per i cittadini. "In questi sessant’anni ci siete stati, sempre – ha aggiunto – e questa comunità sa che potrà continuare a contare su di voi anche in futuro”. Da qui anche il significato della scelta di accogliere le bandiere all’ingresso della Sala Consiliare, portando idealmente nel luogo delle decisioni pubbliche i valori che la Croce Rossa incarna: umanità, generosità, neutralità, indipendenza e volontariato.
La serata si è chiusa con un nuovo invito alla cittadinanza: le celebrazioni proseguiranno oggi, sabato 9 maggio alle 11.00, con l’inaugurazione della mostra solidale ospitata nella suggestiva cornice del Collegio Mellerio Rosmini.


















































































