‘’La sentenza porta un po’ di soddisfazione : è un segnale verso chi deve assicurare la sicurezza sulla strada statale. Ci sono ancora tante criticità sulle nostre strade di montagna. Sono disgrazie che non devono più succedere. Occorre fare le giuste valutazioni anche dei rischi e fare interventi rapidi, sicuri e ben definiti’’. Così parla Antonio Locatelli, referente dei frontalieri del Vco, dopo la sentenza che ha condannato Anas a risarcire i parenti dei due automobilisti ticinesi morti nella frana del primo aprile 2018, sul tratto tra Re e il confine lungo la strada statale 337.
Locatelli in questi anni è sempre rimasto in contatto con alcuni dei parenti dei due turisti morti: ‘’Sono soddisfatto anche per il sindaco e l’amministrazione di Re, che non devono risarcire nulla e anche che non sono stati chiamati in causa i proprietari del terreno, cosa che a volte succede come avvenuto sulla statale 34 del lago Maggiore. Come vigile del fuoco ero intervenuto quel tragico giorno e non dimentichiamo cosa accadde l’11 novembre del 1993, quando morirono tre colleghi frontalieri. Rivivere quella situazione è stata dura. Le sentenze non restituiscono i propri cari ma danno un senso di giustizia’’.














