Un nuovo spazio di accoglienza e solidarietà nel cuore di Domodossola. È stata inaugurata nel tardo pomeriggio di lunedì 26 ottobre “Una casa per tutti”, la struttura realizzata nell’ex casa parrocchiale accanto alla Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso, che mette a disposizione sei appartamenti destinati all’ospitalità temporanea di persone e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale.
Un progetto fortemente voluto dal parroco don Vincenzo Barone, nato con l’obiettivo di offrire una risposta concreta al disagio abitativo e un’opportunità di ripartenza a chi sta attraversando un periodo di difficoltà.
La cerimonia si è aperta nella Collegiata, alla presenza di numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle realtà che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Tra i presenti anche il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla e il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi. A illustrare gli interventi effettuati sull’edificio è stato l’architetto Giampaolo Prola, che ha ripercorso il lungo percorso necessario per trasformare l’antica casa parrocchiale in una struttura con sei unità abitative autonome.
“Prima di effettuare i lavori abbiamo dovuto capire quali fossero i problemi e le esigenze”, ha spiegato Prola, ricordando gli interventi di consolidamento dei solai e di recupero delle murature. Una delle sfide principali è stata quella di rendere indipendenti i sei appartamenti, mantenendo le caratteristiche dell’edificio storico. “Abbiamo preso una casa antica rispettando la storia e abbiamo dato nuova vita e nuove possibilità abitative”, ha sottolineato l’architetto, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto. Nel corso della presentazione è stata illustrata anche la finalità sociale dell’iniziativa, nata dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio. L’accesso agli alloggi sarà regolato attraverso una valutazione delle situazioni di bisogno, con l’intento di offrire un’accoglienza temporanea che possa aiutare gli ospiti a superare una fase di difficoltà e a ricostruire la propria autonomia.
Particolarmente significativo l’intervento del sindaco Lucio Pizzi, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della struttura. Il primo cittadino ha evidenziato come l’inaugurazione rappresenti molto più dell’apertura di nuovi spazi abitativi, ma anche una dimostrazione di quanto sia possibile realizzare attraverso la collaborazione tra le diverse realtà del territorio. “Che sia un punto di ripartenza per le persone che abiteranno qui”, è stato l’auspicio espresso dal sindaco, che ha poi rivolto un ringraziamento particolare a don Vincenzo Barone per il suo impegno a favore della città. Pizzi ha sottolineato il rapporto di collaborazione consolidato negli anni tra la parrocchia e l’amministrazione comunale, confermando la disponibilità del Comune a continuare a sostenere l’iniziative anche attraverso nuove convenzioni.
All’inaugurazione è intervenuto anche il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla, che ha espresso apprezzamento per la partecipazione della comunità. “Vedendovi così numerosi, è bellissimo”, ha osservato il vescovo, richiamando poi l’esperienza di una casa famiglia conosciuta a Ostuni e il valore di iniziative capaci di offrire accoglienza e sostegno alle persone in difficoltà. A concludere gli interventi è stato don Vincenzo Barone, che ha voluto ricordare le numerose realtà che hanno contribuito alla realizzazione di “Una casa per tutti”. “Grazie a tutti coloro che hanno donato”, ha detto il parroco, rivolgendo la propria riconoscenza ai sostenitori del progetto. Un contributo importante è arrivato dai fondi dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica, dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Comunitaria del Vco, insieme alle donazioni di associazioni, aziende, professionisti e cittadini.
Tra le iniziative ricordate anche quelle degli chef ossolani, che hanno destinato al progetto i proventi di alcuni eventi benefici. Don Barone ha ringraziato inoltre gli Alpini, i Lions, il Rotary club, l’Avis di Domodossola, l’amministrazione comunale e le numerose altre realtà del territorio che hanno offerto il proprio sostegno, senza dimenticare i tecnici, le imprese e gli operai impegnati nella riqualificazione dell’edificio. La cerimonia è proseguita con la benedizione e l’inaugurazione della struttura, seguite da un momento conviviale.

















































































