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Cultura e spettacoli | 01 aprile 2021, 13:00

La Fondazione Carlo Bossone ricorda il pittore nel trentennale della sua scomparsa

Continua il progetto ‘Carlo Bossone uno stile una scuola’ con mostre itineranti ed eventi

La Fondazione Carlo Bossone ricorda il pittore nel trentennale della sua scomparsa

Carlo Bossone è nato a Savona il 20 maggio 1904 in Via Montenotte a poca distanza dal Palazzo Comunale e dal porto della città ligure .

La sua famiglia ha origini astigiane molto importanti. Bossone infatti arriva da Castelnuovo Don Bosco ed ha legami di parentela con San Giovanni Bosco (Margherita Occhiena, madre del Santo era figlia di Domenica Bossone) e questo vincolo di fede accompagnerà Carlo per tutta la vita essendo uomo molto devoto.

Carlo sin da bambino dimostra grande talento nelle doti artistiche , tanto che riesce a disegnare ed a creare bozzetti ovunque lui si trovi , sino addirittura ad eseguire schizzi a carboncino sui muri degli edifici , come nella sua infanzia a Nichelino.

Il vero e proprio tirocinio artistico del maestro si compie a Torino dove segue i corsi serali di di figura di Ferro e Guarlotti all' Accademia Albertina . Frequenta intanto lo studio di Vittorio Cavalleri , allievo di Fontanesi , pittore alla moda e ritrattista del bel mondo, che per tre anni gli impartisce lezioni di pittura e lo porta sovente con sé a dipingere, insieme a Mario Gachet , pittore che poi incontrerà nuovamente a Domodossola .

Fin da ragazzo il maestro frequenta la valle del Monte Rosa . Suo Nonno possiede una casa in Valle Anzasca , dove il giovane Bossone trascorre spesso le vacanze, completamente assorbito nella pittura e dove incontra la sua sposa Olimpia.

Negli anni quaranta Bossone frequenta assiduamente Macugnaga , dove in estate risiede un caro amico : il pittore mantovano Mario Moretti Foggia . Della compagnia fanno parte fra gli altri il senatore Pozzo di Genova , Gilberto Govi , il senatore Treccani , il visconte Cerini e tutta l’aristocrazia che in quel tempo frequentava Macugnaga . All’epoca il paesino ai Piedi del Monte Rosa ospitava anche una nutrita colonia di artisti tra cui Aldo Mazza , Giuseppe De Giorgi ,Giovanni Botti, i Fratelli Gheduzzi , Giovanni Colmo Carlo Meloni, Peppino Onedi , i quali formavano un cenacolo culturale che si riuniva all’Albergo Passo del Turlo , di proprietà di un altro amico pittore : Henri Mariola.

Un’altra meta privilegiata di questi anni è la Valle d’Aosta dove Bossone si reca molto spesso per dipingere .Qui conosce il celebre alpinista Guido Rey di cui diventerà grande amico , e lo ospiterà sovente nella Valleè..

Nel dopoguerra il maestro , con tutta la sua famiglia , si trasferisce in Argentina dove risiedono già il padre e gli zii per motivi di lavoro. È un periodo di avventurose esplorazioni, che si colorano nella memoria e nei racconti di Bossone di un’aura quasi mitica. Viaggia per migliaia di chilometri , da Buenos Aires alla Patagonia , resta isolato per intere settimane nelle pampas , si spinge sino alla Cordigliera delle Ande, al lago Argentino, allo stretto di Magellano, a El Bolson , alla regione del lago Nahuel Huapì ed alla Terra del Fuego . In Argentina riscuote incoraggianti consensi : espone a Buenos Aires , a Cordoba ,a Bahìa Blanca, a San Carlo de Bariloche , a Mendoza. Nel 1949 decide tuttavia di rientrare in Italia. Soggetto privilegiato per lui fu sempre la montagna. Spesso parte con la cassetta dei colori e si allontana per giorni e giorni, pernottando nelle baite o addirittura all’aperto.

Il 2 giugno 1970 è stato insignito dell ’onoreficenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Nel 1974 ha ricevuto a Roma il Premio Dante Alighieri.

Sue opere sono presenti in molti musei d’Italia, d’Europa, ed in Sud America.

Carlo Bossone non smetterà mai di dipingere fino quando un improvviso malore lo colpirà nella sua casa di San Carlo il 1 aprile 1991 a quasi 87 anni.

Ora in occasione del 30° anniversario della sua scomparsa , continua un percorso più grande , un importante progetto ‘CARLO BOSSONE … uno stile .. una scuola’

È infatti giunto e maturo il tempo di consolidare nell’olimpo artistico nazionale ed estero , una realtà che partita negli anni 50 dello scorso secolo , si è protratta e tramandata nel tempo , talvolta anche in maniera spontanea , o quanto meno non organizzata didatticamente , che ha prodotto e continua a produrre , una nutrita realtà artistica nel solco di una traccia, di uno stile , originati proprio dalla pittura di Carlo Bossone , un abile interprete che ha saputo anche creare un proprio cenacolo artistico che rappresenta una importante e peculiare caratteristica del mondo della pittura .

Nella lunga carriera artistica durata oltre settant’anni il Maestro ha incontrato colleghi e collaboratori di grande valore , quali Vittorio Cavalleri , Cesare Ferro , Giovanni Guarlotti , Aldo Mazza , Giuseppe De Giorgi , Giovanni Botti , Giovanni Colmo, Carlo Meloni,Peppino Onedi , Henri Mariola , Mario Gachet, Mario Moretti Foggia , Cesare e Augusto Gheduzzi , con i quali ha collaborato e dai quali ha anche molto appreso nella sua formazione artistica che ha poi trasmesso a molti pittori , sia mediante lezioni “ en plen air ” che mediante attività di insegnamento serale , organizzando del “corsi di pittura” e costruendo così attorno a se una “scuola” , che ancor oggi è chiaramente individuabile nella produzione artistica di moltissimi pittori - Rino Stringara , Peppino Stefanoni , Renato Oliva , Giovanni Bossone , Fiorenzo Calderoni , Raimonda Bossone , Marco Fall ,Giorgio da Valeggia, Mario Mangiarini , Ferrari Pier Luigi , Pier Giorgio Novellini , Roberto Antonello, Walter Bossone , Roberto Rolando, Riccardo Bossone, Pier Angelo Rametti, Fernanda Taddei, Sergio Barone , Lino Caldi , Giulio Adobati , Cecilia Telesca , Mauro Borgotti , Vittorio Brazzorotto , Valerio Massera ,Roberto Preioni , Luciana Grassi , per citarne alcuni -sono coloro che in maniera consolidata e naturale costituiscono questa continuità artistica .

Hanno seguito quel solco tracciato dal maestro e lo hanno portato avanti anche diffondendolo verso altri colleghi ; alcuni hanno invece intrapreso una evoluzione nello stile , approcciandosi alla pittura moderna o informale ma sempre caratterizzati da quella che è stata la loro formazione di base e di cui hanno ben vivo il ricordo .

Va evidenziato che il 2021 rappresenta per il nome di Carlo Bossone una ricorrenza importante , in quanto il 01 Aprile 2021 ricorrono 30 anni dalla sua scomparsa.

Sono in corso di organizzazione una serie di mostre itineranti , che attraverseranno non solo il territorio provinciale ma spingeranno in più parti d’Italia ,Novara , Villadossola, Formazza , Savona, Castelnuovo don Bosco (paese originario della famiglia Bossone) , Valle d’Aosta Aosta, , evolvendo così questo progetto su 4 regioni (Piemonte ,Valle d’Aosta , Lombardia e Liguria) sulla “macro-regione” del nord-ovest .

Altre location , al momento non ancora definitive , come anche stati esteri quali Svizzera ed Argentina che hanno un importante ruolo nella vita artistica di Bossone saranno interessate da questo spettacolo itinerante di una completa scuola pittorica che vanta opere di un capostipite e di decine di suoi allievi e seguaci ; cosa che non è comune a tutti gli artisti del panorama nazionale .

È in corso di lavori la valorizzazione del sito di Carlo Bossone , mediante una serie di approfondimenti , storiografie, pubblicazione di gallery, nonché mediante una sezione speciale dedicata alla Scuola di Carlo Bossone con spazi dedicati ad ogni artista e che sarà presentata entro la fine del 2021

Una iniziativa molto importante anche se chiaramente di più lunga durata è legata al progetto di istituzione di un fondazione memoriale , legata alla figura del pittore

È altresì importante ed inevitabile che siano coinvolte le scuole , di ogni ordine e grado di tutto il territorio provinciale e soprattutto anche gli Istituti ad indirizzo artistico dell’Alto Piemonte.

Un primo intervento tangibile sarà quello legato alla posa di un busto presso le Scuole della Valle Anzasca a Vanzone con San Carlo .

Continua , costantemente la catalogazione delle opere che Carlo Bossone ha dipinto nella sua lunga carriera . È da evidenziare come Bossone , a differenza da altri importanti pittori , non detiene uno o pochi collezionisti , viceversa , Bossone vanta una platea molto allargata , una sorta di azionariato popolare in quanto le sue opere sono custodite da privati collezionisti .

Da segnalare una cospicua presenza di sue opere nel patrimonio artistico del Banco BPM (ex Banca Popolare di Novara) che ha mostrato il proprio interesse e la propria disponibilità a collaborare nel progetto attraverso la concessione in prestito di queste opere , che così sarebbero fruibili al pubblico.

Anche l’aspetto editoriale verrà completato e riorganizzato , in quanto è intenzione del gruppo provvedere alla predisposizione di un catalogo della Scuola di Carlo Bossone con spazi dedicati non solo al Maestro ma anche e soprattutto agli allievi, alle tecniche di insegnamento, ai bozzetti.

C.S.

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