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Cultura e spettacoli | 14 agosto 2021, 14:00

Un libro dedicato ai “suoi” ex alunni alle prese con la didattica a distanza

“Le storie di Boscobello” scritto da Maria Carfora, a lungo insegnante in Ossola

Un libro dedicato ai “suoi” ex alunni alle prese con la didattica a distanza

Il giornalista Marcello Giordani e Franco Esposito, direttore della rivista “Microprovincia”, hanno presentato recentemente a Stresa il libro: “Le storie di Boscobello” di Maria Carfora, di cui VcoNews vi ha già parlato. Non poteva rimanere lontana troppo a lungo dai “suoi” bambini, e dopo qualche mese di pensione ha regalato loro un libro ambientato a Boscobello, un luogo dove gli animali sono i protagonisti incontrastati e vivono le stesse avventure e peripezie degli uomini, compresi divieti e limiti imposti da pandemia e lockdown.

“La mia esperienza scolastica è stata splendida anche se impegnativa, perché da Novara alla fine degli anni Settanta sono andata a insegnare prima a Calasca Castiglione, poi alle elementari di Ponte di Formazza”. Quei viaggi Carfora se li ricorda ancora bene: “A Calasca avevo una seconda elementare con sette bambini. Il rapporto era bellissimo, come se fossero miei figli. Mi ero buscata una forte influenza ed ero stata assente qualche giorno: uno dei bambini, quando vedeva che non arrivavo, usciva dalla classe, svoltava nel bar che stava a fianco e faceva telefonare a casa dicendo di venire a prenderlo perché quel giorno non c’era la sua maestra”. Il viaggio Novara-Ponte, che la maestra affrontava in 126, qualche volta presentava inconvenienti mica da ridere come “la tormenta di neve che mi avvolse tutta la macchina e mi bloccò; ero convinta di non uscirne più!”.

Poi il trasferimento alle elementari di Villadossola, dove Carfora ha insegnato sino alla pensione. E proprio un libraio di Villadossola, Renato Ponta, l’ha incoraggiata a pubblicare il libro. “Inizialmente non volevo - racconta - perché non avevo il coraggio di rendere pubbliche le mie emozioni, i miei sentimenti. Poi Renato ha letto quello che avevo scritto e i suoi consigli sono stati determinanti”. L’idea del libro è venuta durante il lockdown: “Volevo trovare delle alternative, visto che le altre attività che ero solita praticare erano bloccate, così ho pensato a qualcosa che potesse essere di compagnia per i bambini, proprio i miei alunni che ho incontrato in 42 anni di scuola. Sono loro a soffrire di più per l’impossibilità di uscire, giocare e trovarsi insieme, e quindi la lettura può essere un buon sistema per superare questa fase difficile”. Carfora attorno a Boscobello ha creato un mondo dove gli animali vivono in armonia, ma dove, come in tutti i luoghi, arrivano all’improvviso imprevisti anche gravi, come la pandemia. Ne sa qualcosa la famiglia Topi, che deve reinventarsi le giornate per non affogare nella noia. Papà Topo rispolvera la vecchia macchina fotografica e con l’obiettivo si accorge che anche lo spazio domestico è pieno di avventure; mamma Topa si dà al bricolage e realizza regalini per tutto il paese; i topolini a suon di fantasia rendono divertenti i compiti di scuola. “Ho scritto il libro sperando che le storie siano lette insieme da bambini e adulti, poi ci sono i disegni, accanto a ogni storia, lasciati volutamente in bianco e nero, da colorare”.


Redazione

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