La morte di Umberto Bossi ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio. Tra questi, quello di Michele Marinello, già sindaco di Domodossola, assessore provinciale e consigliere regionale della Lega Nord, che sui social ha affidato un ricordo personale del fondatore del Carroccio. "Non potete capire… non l’avete vissuto davvero. Non l’avete amato, difeso, contestato, a volte perfino odiato" ha scritto Michele Marinello sui social. Proprio accanto a lui, Bossi in Municipio a Domo, quando Marinello era primo cittadino, durante le celebrazioni del trentennale dell'Uopa, organizzate da Uberto Gandolfi, aveva dichiarato che senza l'Uopa non sarebbe esistita la Lega Nord.
"Io stavo con il Capo. Dall’inizio alla fine. Senza esitazioni.....C’ero dopo il ribaltone, quando restava solo la forza di crederci ancora" continua nel suo ricordo Marinello passando anche attraversa momenti personali: i festeggiamenti per l’elezione a sindaco sotto i portici del Teatro Galletti, l’attesa di notizie sulle sue condizioni, la presenza sotto la finestra di Casa Cattaneo, fino al funerale della madre "....perché il Capo non era solo un leader, ma uno di famiglia".
"Ero a casa, nella “notte delle scope”, con l’amaro in bocca e un nodo alla gola, quando qualcosa si è spezzato per sempre". Con il passo indietro di Bossi, non è venuto meno solo un riferimento politico, ma una guida, una direzione, una parte della propria identità. "Ero con lui. Sempre. Non me ne sono mai vergognato, neanche nei momenti più difficili......Ho smesso di fare politica, perché la ragione per cui la facevo era, prima di tutto, lui".
"Oggi non se ne va solo un uomo. Se ne va un pezzo di vita, un tempo, un’appartenenza che non tornerà più. Ciao Capo. Grazie per tutto quello che sei stato. E per tutto quello che, nel bene e nel male, hai lasciato dentro di noi".














