Da alcuni giorni una donna si starebbe presentando porta a porta in alcune zone di Villadossola, in particolare nell'area del Villaggio e nei dintorni, chiedendo offerte in denaro sostenendo di raccogliere fondi per conto di associazioni locali. A lanciare l'allarme sono l'associazione Amici di Rina, che gestisce il rifugio per gatti della città, e l'associazione Ossola Amica dell'Ugi, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini.
L'associazione Amici di Rina ha chiarito di non aver mai autorizzato alcuna persona a effettuare raccolte fondi porta a porta o per strada e di non utilizzare questo tipo di modalità per richiedere donazioni. La vicenda è già stata segnalata ai carabinieri. "Una volontaria mi ha avvisata due giorni fa di questa persona, di questa donna che starebbe girando per Villadossola chiedendo soldi per conto nostro – racconta la presidente Rina Guerra –. L'abbiamo già segnalata ai carabinieri. Noi assolutamente non chiediamo soldi porta a porta, non chiediamo aiuto in questa maniera e quindi chi vuole aiutarci non dia soldi a questa persona perché non è assolutamente una nostra volontaria". Amici di Rina invita inoltre chi avesse già consegnato del denaro o ritenga di essere stato coinvolto a rivolgersi ai carabinieri per effettuare una segnalazione, così da agevolare gli accertamenti.
Anche altre associazioni del territorio hanno deciso di mettere in guardia la popolazione, tra cui Ossola Amica dell'Ugi: "Non effettuiamo raccolte fondi porta a porta e non inviamo volontari a chiedere denaro a domicilio - dice Damiano Bassi, presidente dell'associazione -. Chi desidera sostenere i progetti a favore dei bambini malati di tumore e delle loro famiglie può farlo esclusivamente attraverso i canali ufficiali, contattando direttamente i referenti o partecipando alle iniziative organizzate durante l'anno".
L'invito da parte di Rina Guerra e Damiano Bassi rivolto ai cittadini è quello di diffidare da chi si presenta alla porta chiedendo offerte in nome delle associazioni e di non consegnare denaro contante. In caso di dubbi o di situazioni analoghe, è consigliabile contattare direttamente l'associazione interessata oppure rivolgersi alle forze dell'ordine.














