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Anzasca | 28 settembre 2026, 14:29

Anzino celebra San Francesco con una nuova icona e una reliquia del Patrono d’Italia

Il 4 ottobre l’immagine realizzata secondo l’antica arte iconografica sarà accolta in processione e consacrata nel santuario. Le celebrazioni inizieranno sabato sera con il rito del Transito

don Fabrizio Cammelli

don Fabrizio Cammelli

Il 4 ottobre, festa di San Francesco patrono d'Italia, ad Anzino in occasione dell'anno francescano per l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi viene inaugurata una nuova icona dedicata a San Francesco. L’immagine sacra è “scritta” (così dicono gli antichi codici a proposito del lavoro degli artisti iconografi) dalla suora Rosminiana, Giannina Bulla, con l’aiuto di suor Edvige Lovisetto, seguendo gli insegnamenti dell’antica arte iconografica, con colori naturali e foglia d’oro. 

Rappresenta il santo che guarda il fedele, riprendendo i più antichi ritratti noti di Francesco, presenti a Subiaco e ad Assisi. Il saio rende immediatamente riconoscibile il santo, così come le stimmate elemento sovrannaturale di unione a Cristo crocifisso.

L’icona esposta in santuario dopo la processione di accoglienza, verrà consacrata con il rituale bizantino, che prevede una suggestiva preghiera, l’incensazione e la prima venerazione dell’immagine. “Secondo la teologia orientale - spiega il parroco don Fabrizio Cammelli - e gli insegnamenti di Giovanni Damasceno e Teodoro Studita, l’immagine di un santo, a lui consacrata, rende presente spiritualmente il santo stesso, e crea una comunicazione con il Paradiso non solo visiva, ma profonda e capace di portare luce al cuore di chi pregando entra in dialogo con il Signore o i santi.

L’arte – prosegue il parroco – viene quindi trasfigurata ed elevata a strumento divino per mostrare la presenza e la vicinanza di Dio ai suoi fedeli. Il santuario di Anzino, che nasce proprio attorno ai miracoli fatti da un quadro di sant' Antonio, aggiunge così un nuovo elemento per pellegrini e devoti, che oltre al santo dei Miracoli, potranno trovare occasione di pregare anche il Patrono di Italia. Insieme con l’icona verrà esposta la reliquia di san Francesco-conclude don Cammelli - inserita in un artistico reliquiario che si aggiunge alle altre reliquie che il santuario venera ”.

Il programma prevede sabato 3 ottobre la celebrazione del transito alle 20.30. È il momento culminante della vicenda umana e cristiana di Francesco, che abbandonandosi alla più estrema povertà, tende le braccia a “Sorella Morte” per andare incontro a Cristo, che ha imitato e seguito nella sua breve ma intensa vita. Sarà vissuto nella preghiera il racconto commovente del suo transito. Domenica 4 alle 15 in piazza Marconi ci sarà l'accoglienza della nuova icona del Santo e la sua benedizione seguirà la processione e la messa solenne con l'affidamento di tutti i devoti del santuario, Anzino e la valle, e l’intera Italia al serafico padre dei francescani, che col suo carisma ha affascinato Fernando di Lisbona, che noi conosciamo come Antonio di Padova.

La festa del Patrono d’Italia ha suscitato una lunga serie di eventi culturali, celebrativi e religiosi, a cui anche il santuario di Anzino, dedicato ad uno santi francescani più amati, Antonio di Padova, ha preso parte.

 

Mary Borri

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