Cordoglio a Malesco e in Valle Vigezzo per la scomparsa di Giovanni Besana: con lui se ne va uno degli ultimi testimoni di un’epoca fatta di sacrifici, lavoro e dignità. Besana, 99 anni, per tutti il “Nanni de Mèlesk”, era un prezioso testimone della Vigezzo di un tempo e l’uomo più anziano di Malesco. La sua vita era indissolubilmente legata alla Ferrovia Vigezzina.
Aveva appena 13 anni quando, nel 1940, cominciò a lavorare. Faceva il “ferè”, il fabbro, alla fabbrica Oliva di Domodossola. Per 42 anni aveva percorso quotidianamente la linea della Ferrovia Vigezzina, utilizzando il trenino bianco e blu per raggiungere il posto di lavoro. Un viaggio diventato parte della sua esistenza, tanto da trasformarsi in uno scrigno di ricordi. Nanni era un uomo che sapeva raccontare: con lucidità e una memoria sorprendente ricordava gli anni della giovinezza, del lavoro, gli episodi drammatici della guerra, le paure, le incertezze e il trenino. Quel compagno fedele di una vita, con i suoi viaggi quotidiani, gli incontri e persino gli imprevisti.
La sua testimonianza rappresentava un patrimonio prezioso, perché attraverso la sua voce era possibile conoscere una Vigezzo diversa, quella dei nostri nonni e bisnonni, quando ogni giornata era una conquista e il lavoro scandiva il ritmo della vita. Con la scomparsa di Giovanni Besana, Malesco perde non soltanto il suo abitante più anziano, ma anche una memoria storica capace di tramandare alle nuove generazioni racconti ed esperienze di un mondo ormai lontano. Giovanni Besana lascia le figlie Paola, con il marito Giampiero e i figli Sabrina, Silvia e Diego, e Gabriella, con i figli Debora e Giordan; le cognate Lilia e Annamaria.
I funerali si terranno oggi, sabato 7 novembre, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Malesco.















