Cronaca dal nord ovest. Bloccato sulla ferrata Nito Staich in maglietta e pantaloncini. Necessario conoscere regole base

L'episodio preso come esempio è accaduto nei giorni scorsi a Oropa

Sicurezza in montagna significa salvaguardare la vita delle persone in situazioni critiche che si possono verificare all’aperto. Nei tempi moderni il fattore umano è quello che maggiormente incide sulla sicurezza e sul pericolo di vita: in base alla logica, al ragionamento e alla propria conoscenza un essere umano è infatti in grado di valutare se esporsi o il grado di pericolo di una determinata situazione. Per quanto riguarda la montagna, da un lato è risaputa la bellezza delle gite all’aria aperta e dei paesaggi che è possibile ammirare tra percorsi naturali e suggestivi, dall’altra parte un fattore di pericolo esiste sempre e nonostante la comunicazione degli enti preposti sia continua non è abbastanza.

Negli ultimi tempi stiamo assistendo alla noncuranza di alcune regole base sulla sicurezza o meglio l’attenzione del singolo o del gruppo, che potrebbero trasformare la gita in montagna in una brutta avventura che può portare addirittura alla morte. Tutte le regioni stanno attuando regole sempre più severe nei confronti delle persone noncuranti dei consigli e avvertimenti in materia di sicurezza. Gli esempi sono tanti: chi è andato sul ghiacciaio in infradito o scarpette estive, escursionisti in alta montagna senza abbigliamento adeguato, o soggetti che in maniera più generica mettono in pericolo loro stessi e i soccorritori per una mancata attenzione delle norme basilari.

Questo succede anche nelle nostre montagne. Com'è accaduto qualche giorno fa ad un biellese che, dopo l'abbondante nevicata della scorsa settimana, si è avventurato sulla ferrata Nito Staich a Oropa. Era in pantaloncini corti e maglietta, ed è rimasto bloccato nella neve mettendo ovviamente a repentaglio la propria vita. La situazione ha attivato la macchina dei soccorsi, sul posto si sono diretti alcuni tecnici del Soccorso Alpino per trarre l’uomo in salvo. Per l’emergenza scatenata, la Fondazione Funivie Oropa ha deciso in maniera totalmente gratuita di attivare eccezionalmente gli impianti, per agevolare il recupero da parte dei tecnici del Soccorso Alpino. Un atto non dovuto e dispendioso per la Fondazione, in una situazione di pericolo che poteva essere evitata.

Il fatto è chiaro: bisogna studiare la situazione per scongiurare l’incorrere di situazioni rischiose. Dopo la neve abbondante, che in alcuni punti della zona dove l’uomo si era recato toccava il metro, vigeva un chiaro e dichiarato pericolo slavine. La ferrata non era da percorrere in quelle condizioni. È responsabilità di ognuno informarsi accuratamente prima di intraprendere un percorso in montagna e di saper valutare come e se affrontare qualsiasi tipo di escursione seguendo almeno le basilari regole della sicurezza in montagna. 

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Redazione on Line Biella
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