Bando da 12 milioni di euro per recuperare i borghi alpini

torino -

Si aprirà nel mese di agosto il bando regionale dotato di 12 milioni di euro di risorse europee del Programma di sviluppo rurale per la rivitalizzazione dei borghi alpini. Una misura molto attesa dai Comuni e dalle Unioni montane, fortemente auspicata da Uncem Piemonte e costruita dal Settore regionale montagna per volontà dell'Assessore Alberto Valmaggia.

Prosegue il percorso iniziato dieci anni fa, con un analogo bando del Psr che dal 2008 al 2013 ha consentito il restauro di 35 borgate delle Alpi e degli Appennini. "Da allora molta strada è stata fatta - spiega Lido Riba, presidente Uncem Piemonte - Con l'ex Assessore Sibille avevamo voluto consentire l'investimento di risorse europee non solo per ristrutturare case e borghi, bensì per consentire un vero sviluppo sociale ed economico delle borgate, gruppi da cinque a cinquanta case, veri e propri villaggi che hanno vissuto e sofferto per il drammatico spopolamento. Dal 2008 sono stati quasi cento i milioni di euro investiti, tra fondi pubblici e privati. A quel primo intervento con risorse europee, seguirono infatti molti interventi di privati, come quello in corso ad Ambornetti di Ostana, oppure Tensa di Domodossola, o ancora Ghesc di Montecrestese e tante frazioni di Frassinetto, per citarne alcune. Avevamo visto giusto e i nuovi 12 milioni di euro oggi disponibili permettono di traguardare il futuro".

Uncem ha raccolto tutte le buone pratiche, i borghi riqualificati, i progetti di architetti, gli interventi previsti dall'Istituto di Architettura montana del Politecnico di Torino, dall'Associazione Ri Abitare le Alpi, dagli Ordini degli Architetti sul sito www.borghialpini.it. Verranno inseriti tutti i progetti che la Regione raccoglierà con il nuovo bando, presentato ieri, giovedì 26 luglio dall'Assessore Valmaggia con il Dirigente del Settore regionale Montagna Franco Ferraresi, alle Unioni montane riunite con Presidenti e tecnici a Torino.

Il bando, già approvato dalla Giunta regionale, unisce due operazioni del Psr, la 7.2.1 per la realizzazione e miglioramento delle opere di urbanizzazione e degli spazi aperti a uso pubblico delle borgate montane e la 7.4.1 per la realizzazione e miglioramento di strutture ed infrastrutture culturaliricreative nelle borgate.

Saranno le Unioni montane a concordare con i Comuni i migliori progetti presentabili. Le Unioni hanno già censito le potenziali borgate sulle quali intervenire, grazie a un'altra operazione del Psr, la 7.1.1, varata dalla Regione Piemonte due anni fa. Il contributo sarà al 90 per cento, in conto capitale, per un massimo di 400mila euro per ciascuna delle due operazioni. Le borgate, per essere ammesse al finanziamento, dovranno essere raggiunte dalla rete viaria e avere da 10 alle 100 case. 

Gli inteverventi finanziati dal bando riguardano la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria della borgata (rete fognaria, idrica),interramento e potenziamento delle linee aeree (elettriche e telefoniche),rete di distribuzione del riscaldamento, il rifacimento degli spazi aperti ad uso pubblico della borgata (interventi di arredo, illuminazione e pavimentazione della viabilità interna. Ma anche la realizzazione e il potenziamento di biblioteche e laboratori linguistici e di lettura, laboratori per attività artistiche, culturali, teatrali e musicali, laboratori informatici e multimediali, laboratori finalizzati alla diffusione delle conoscenze scientifiche ed ambientali, laboratori ed impianti per attività ludico‐sportive e psicomotorie.

"Questo bando rivolto agli Enti locali delle aree montane piemontese - aggiunge Riba - si unisce agli interventi che i privati hanno avviato, utilizzando bonus ristrutturazioni ed ecobonus per il restauro di edifici privati. E si aggiunge anche ai tanti interventi finanziati dalla Regione sempre con risorse del Psr e dai Gruppi di Azione locale per la creazione di nuove imprese agricole, artigianali, turistico-ricettive. C'è un importante fermento che registriamo con favore e supportiamo con il sistema delle Unioni montane. Agiremo affinché sul bando borgate presentato ieri si possano aggiungere altre risorse nel 2019. Oggi le Unioni montane sono particolarmente soddisfatte, e così Uncem, per il lavoro fatto su questo bando dall'Assessore Valmaggia e dal Settore Montagna guidato da Franco Ferraresi, con Marco Godino, Paolo Caligaris e tutti i colleghi dell'ufficio. Siamo pronti a lavorare insieme per proseguire un'azione che ha messo in prima fila il Piemonte, guidando un percorso di futuro, nato qui che fa scuola in Italia".

Redazione Online
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