Bocci: “Pronto a proseguire per altri cinque anni il percorso alla guida del Parco Nazionale della Val Grande"

Ora la decisione spetta al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa

Vogogna -

"Ho dato la mia disponibilità a proseguire per un altro mandato, che sarebbe necessario per completare quanto abbiamo iniziato. Si tratta però pur sempre di una nomina: ora la decisione spetta al Ministro dell’ambiente, Sergio Costa. Ha rotto gli indugi Massimo Bocci.

Stamane durante la conferenza stampa in streaming ha tracciato un bilancio del suo mandato, non facendo mistero della sua apertura ad un nuovo mandato per la presidenza.  Bocci ha esordito ringraziando i sindaci dei Comuni del Parco, il consiglio direttivo, la giunta, le donne del Parco, i dipendenti e i Carabinieri Forestali. “E’  stato un percorso alla cui base c’è una visione – ha detto -. I parchi naturali devono fare tutela ma anche sviluppo. In questi 5 anni abbiamo provato a fare questa cosa; un percorso a volte difficile ma questo lavoro di ricerca e di equilibrio si è alla fine declinato in 4 ambiti specifici: ricerca, cultura, infrastrutture e sviluppo".

Prima di lui ha portato i saluti il presidente della Comunità del Parco, Renzo Viscardi, (presente alla conferenza stampa anche il suo predecessore, il sindaco di Aurano, Davide Molinari) : “Ti ringrazio  - ha detto rivolto a Bocci - per quello che hai fatto: quello che hai condiviso con noi è un valore assoluto. Auspico davvero che il tuo ruolo veda una riconferma”. Bocci ha ricordato come tutte le iniziative del Parco hanno sempre raggiunto con successo l'obiettivo di coniugare la tutela ambientale allo sviluppo economico sostenibile. "Questo è stato uno degli obiettivi primari del mio mandato – ha evidenziato – . Se penso a questi cinque anni, immagino le molte attività portate avanti come fossero un fiore con al centro la nostra visione, circondata da quattro petali. La cultura, fatta di territorio, storia e comunità; lo sviluppo locale, raggiungibile solo attraverso la condivisione e l'ascolto; le infrastrutture, implementate e manutenute grazie a investimenti sostenibili; infine la ricerca, cuore pulsante – anche se un po' nascosto – delle attività del parco. Dovremo riuscire ad coniugare nel migliore dei modi le azioni di tutela e di valorizzazione dell'ambiente, la promozione dell'agricoltura, del turismo sostenibile con l'obiettivo di costruire un modello di sviluppo "su misura" per il nostro territorio". Quel che è certo è che il Parco della Val Grande, in questi ultimi anni, è stato “riscoperto”: tanto dagli Enti del territorio, quanto dalle persone che risiedono nel Verbano-Cusio-Ossola. "Questo è avvenuto grazie ad un lavoro costante – ha sottolineato Bocci – i passi da compiere sono ancora molti, ma la strada è quella giusta. In questi anni diversi scrittori hanno pubblicato libri ambientati o dedicati al Parco, due film sono stati girati nella nostra area selvaggia, abbiamo potuto contare su prestigiose uscite mediatiche (tra pochi giorni Sky Arte inizierà le riprese per un documentario dedicato alla Val Grande): raccogliamo così i frutti di un lavoro lungo e faticoso, anche di chi mi ha preceduto alla guida del Parco, ma estremamente importante. E questa – sia chiaro – è una “promozione rispettosa”: rispettosa delle diverse anime del Parco, ma anche delle persone che nel Parco vivono e vogliono continuare a farlo. Sono convinto che la Val Grande sia per tutti: ci sono angoli del Parco perfetti per gite semplici, ci sono i paesi e i piccoli borghi, ci sono le aree quasi inaccessibili, che richiedono cautela e l'aiuto delle nostre guide. La Val Grande è, in questo senso, per tutti".

È difficile condensare in poche righe il bilancio di cinque anni di attività all'interno di un Parco Nazionale, ma il Massimo Bocci ha ricordato due aspetti, un cruccio e un grande risultato:  "Fare una classifica dei progetti più importanti e segnalare un'iniziativa particolarmente complicata non è facile. Certamente mi sarebbe piaciuto vedere già completate le nostre due grandi vie storiche: il Sentiero Bove e la Traversata bassa della Val Grande. Le procedure burocratiche e la pandemia ancora in corso hanno purtroppo rallentato i lavori; la buona notizia è che i due percorsi vedranno comunque la luce nel corso del 2021. Un risultato importante? Certamente l'aver terminato il processo di ampliamento del Parco, con l'inclusione di tre nuovi Comuni: Mergozzo, Ornavasso e Verbania. L'ufficialità arriverà con il decreto ministeriale, ma la soddisfazione di aver portato a compimento un processo iniziato dieci anni fa è grande".

Bocci, come si diceva, ha dato disponibilità a proseguire per altri cinque anni il percorso alla guida del Parco Nazionale della Val Grande. Ora la decisione spetta al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa. "Undici Comuni sui tredici facenti parte del nostro Parco – ha detto – hanno voluto sostenere ufficialmente la mia (ri)candidatura e il loro messaggio mi ha riempito d'orgoglio e gratitudine: è un segno tangibile di apprezzamento da parte del territorio e rappresenta un tassello fondamentale al termine di un'esperienza di governo dell'Ente Parco. A questo aggiungo un personalissimo bilancio di questi cinque anni: ho imparato moltissimo, ho cercato di dimostrare vicinanza al territorio, ho voluto camminare nei boschi e nei paesi della Val Grande. Quest'ultimo aspetto può risultare secondario, ma per quanto mi riguarda è stato fondamentale: camminare nel Parco significa entrare in contatto e in sinergia con il territorio e con le persone che lo abitano e che investono per continuare a viverci. Il futuro del nostro Parco è proprio il cammino, lento, consapevole: lo stesso cammino che dovremo consentire – anzi, agevolare – a tutte le attività economiche che sono nate e nasceranno ancora nei paesi del nostro Parco".

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