Da Macugnaga un appello alla Regione: "Fateci lavorare! Date il via agli impianti di risalita"

Besozzi: "Puntiamo su un turismo di prossimità che possa tornare ad ammirare ed apprezzare le nostre montagne"

macugnaga -

Questo in sintesi il grido lanciato daFabrizio Besozzi, direttore della MTS la società che gestisce gli impianti di Macugnaga.
Filippo Besozzi precisa: "Era sabato 7 marzo, sembrava Pasquetta. Il giorno dopo ci siamo svegliati e abbiamo scoperto che quel sabato sarebbe stato l'ultimo giorno della stagione invernale. Non ci sembrava possibile, poi abbiamo visto lo tsunami che stava investendo il nord Italia e abbiamo capito il perché di quella chiusura.
Siamo stati a casa: chi in ferie, chi in cassa integrazione, chi purtroppo a casa e basta. Poi, per fortuna, lo tsunami ha iniziato a ritirarsi e piano piano tante attività hanno ripreso con le adeguate limitazioni, per evitare che questo disastroso tsunami tornasse. Anche noi abbiamo ricominciato a lavorare, facendo le manutenzioni necessarie per la prossima stagione estiva che per le seggiovie del Belvedere normalmente inizia l'ultimo week end di maggio. Noi per sabato 30 maggio saremmo pronti, ma probabilmente non apriremo, non potremo riaprire".
Il DPCM del 16-17 maggio (art.1, punto h) specifica che: “Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici”.
"Di sicuro – prosegue Besozzi – la probabilità di contagio è decisamente più elevata nei posti chiusi e con grande affollamento di gente, non certo prendendo una seggiovia d’estate. In più il nostro impianto non ha neppure la cupola protettiva. Penso che sia stata una dimenticanza, coloro che devono valutare e decidere non hanno pensato alla nostra categoria. Sono poche le seggiovie che come noi aprono in estate e forse il particolare è sfuggito".
Anche a livello nazionale la presidente Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari),Valeria Ghezzi dice: "Gli esercenti di seggiovie e funivie, che rappresentano un volano economico importante per tutte le terre alte, chiedono solo di essere trattati al pari di tutte le altre categorie. A oggi non è ancora stata definita una data di apertura per gli impianti".
Filippo Besozzi aggiunge: "Noi vorremmo ricominciare a fare il nostro lavoro e sperare che ci sia un'affluenza tale da poter coprire i relativi costi. Puntiamo su un turismo di prossimità che possa tornare ad ammirare ed apprezzare le nostre montagne, nel pieno rispetto delle nuove normative e del necessario distanziamento sociale. Noi siamo pronti, ma servono le indispensabili autorizzazioni".
L’appello della presidente Valeria Ghezzi è ben chiaro: "Abbiamo bisogno di avere una data certa per la ripresa, con regole uguali per tutte le regioni".
Il prossimo 30 maggio riapriranno gli impianti che sono classificato come TPL (Trasporto Pubblico Locale) e non soggetti alle restrizioni del DPCM del 17 maggio. Riapriranno la cabinovia di Vigezzo e la funivia del Mottarone.

Walter Bettoni
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