Migranti, la lettera di una cittadina al sindaco Pizzi

DOMODOSSOLA -

E’ indirizzata al sindaco di Domodossola e, per conoscenza, alla dirigenza del Ciss e al sindaco di Crevola, la lettera aperta di una cittadina ossolana sul tema migranti.  

Buongiorno,
come cittadina ossolana desidero esprimere la mia disapprovazione per le iniziative da lei assunte - come Sindaco di Domodossola  e come Presidente dell'Assemblea dei Comuni del CISS-OSSOLA - come  vengono riferite dai mezzi di stampa, riguardo la questione dei migranti.
L'accoglienza dei migranti è un problema notevole ed epocale. Non può essere affrontato con uno spirito di intolleranza e di chiusura pregiudiziale, non fondato su problemi reali. Nei più di due anni di presenza di migranti in Ossola si è verificato solo un caso problematico (a Villadossola) peraltro in via di accertamento giudiziario . Considerato il numero e l'età delle persone che sono passate nella nostra zona non pare certo statisticamente improbabile, basti pensare a cosa combinano i "NOSTRI", a tutte le età ed a tutti i livelli di delinquenza (anche quella, sempre dimenticata, dei colletti bianchi).
La invito anche a riflettere sul ruolo importante che una Istituzione consortile come il CISS svolge; solo con interventi seri, professionalmente qualificati e pubblici si riesce a gestire, controllare, promuovere una politica sociale adeguata e per tutti.
Se si ritiene che non sia giusto che i migranti abbiano occasioni di lavoro a fronte di (modeste) borse lavoro, mentre "non ce n'è per i NOSTRI”, la risposta è aumentare le risorse per il sociale (manca 1 miliardo a livello nazionale, tolto nel 2008 e mai restituito) ed incrementare le borse lavoro (peraltro già numerose) attivate in Ossola da CISS e Comuni sensibili. O introdurre il reddito di cittadinanza.

Condivido invece l'esigenza di una equa ripartizione dei migranti sul territorio, pur tenendo conto dell’opportunità che si tratti di località non troppo decentrate. In questo senso approvo l'atteggiamento del Comune e della comunità di Villadossola e sollecito analoga disponibilità in altri Comuni (sia in nome delle "radici cristiane"  - sovente chiamate in causa in maniera strumentale -sia in nome della tradizione progressista e solidale; ciascuno si richiami ai suoi ideali, ma il risultato non può essere molto diverso di fronte a persone che fuggono da guerre fatte spesso per i NOSTRI interessi e con le nostre armi o da povertà aggravata dalle NOSTRE multinazionali).

Se è vero, come è vero, che lei ha ricevuto il mandato a fare il Sindaco da un ampio numero di cittadini è altrettanto vero, a mio parere, che lei debba rappresentarli tutti. E non offendere il senso civico e le idee di coloro che la pensano in modo diverso.

Cordiali saluti.

Antonella Brustia

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