Migranti nel Vco, Preioni e Montani (Lega): “Sbarchi triplicati: adesso basta, vogliamo turisti e non clandestini"

Il parlamentare e il Presidente Gruppo Lega Piemonte intervengono dopo la notizia della trentina di migranti assegnati alle due province del nord per trascorrere il periodo di quarantena

TORINO -

“Sbarchi triplicati rispetto all'anno scorso e ora i migranti ce li ritroviamo anche nel Vco e novarese: adesso basta, vogliamo turisti e non clandestini”. Il parlamentare Enrico Montani e Alberto Preioni, Presidente Gruppo Lega Piemonte, intervengono dopo la notizia della trentina di migranti assegnati alle due province del nord per trascorrere il periodo di quarantena.

Ieri il processo al segretario Matteo Salvini, oggi la conferma che questo Governo non lavora per le famiglie italiane che non arrivano a fine mese, ma per sostenere l’immigrazione clandestina. Alla coppia Conte-Lamorgese sono bastati pochi mesi per superare gli sbarchi clandestini registrati in tutto il 2019 sulle nostre coste. Sbarchi che rappresentano un gravissimo allarme dal punto di vista della sicurezza e della salute pubblica. Così, mentre Pd e M5S marcano stretto gli italiani e li affossano con le tasse, si lasciano giungere migliaia e migliaia di clandestini sui barconi. E il rischio è che tra quelli che cercano di far perdere le proprie tracce ci sia qualcuno colpito dal Coronavirus. Non è più ammissibile l'assenza di un controllo capillare delle nostre acque, specie in un momento in cui sono stati riscontrati diversi casi di positività al Covid-19 tra persone arrivate sul nostro territorio irregolarmente e, quindi, al di fuori dai protocolli sanitari. Altri ancora, dopo quelli giunti da Porto Empedocle, pare arriveranno prossimamente nelle strutture del Vco. L'immobilismo e la complicità del Governo fanno paura alla maggioranza degli italiani, che vogliono un'immigrazione sana, regolata e distribuita. Altro che cancellare i decreti sicurezza: qui stanno mettendo a rischio il Paese. La Lega prosegue la sua battaglia per difendere le famiglie e gli imprenditori stufi di un'invasione senza precedenti, che l'anno scorso avevamo fermato".

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