ReactEU, Panza: “Grazie alla Lega un provvedimento che tiene conto delle aree montane”

“L'UE si lascia alle spalle un passato fatto di bizantinismi burocratici e di vincoli assurdi per le autorità locali e per i cittadini”

BRUXELLES -

“Finalmente ci troviamo a commentare un provvedimento, un regolamento, il React EU (Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe),che si lascia alle spalle un passato fatto di bizantinismi burocratici e di vincoli assurdi per le autorità locali e per i cittadini, introducendo ad esempio la flessibilità e un cofinanziamento del 100%, solo per citare alcuni degli aspetti positivi” dichiara l'europarlamentare ossolano Alessandro Panza, responsabile del dipartimento aree montane della Lega.

Che prosegue: “Un provvedimento che guarda al futuro, un futuro fatto di regole più sensate, più semplici, più utili e soprattutto più vicine alle esigenze delle popolazioni europee, con l’auspicio che queste regole vengano mantenute anche su tutti i futuri provvedimenti della politica di coesione e del NGE (Next Generation Eu, il pacchetto per la ripresa economica post pandemia). Ma soprattutto, a differenza di quanto avviene negli altri programmi, in questo caso vengono coinvolte le Regioni, che svolgono un ruolo importante”.

Un provvedimento che grazie al contributo della Lega e del gruppo ID tiene finalmente conto in maniera esplicita anche delle aree montane, zone troppo spesso dimenticate o non adeguatamente considerate nel processo legislativo europeo, nonostante esse siano ampiamente presenti su tutto il territorio continentale. Per la montagna è un piccolo timido passo, ma almeno è un inizio, bisogna fare di più per permettere alla tenace e resiliente gente delle Terre Alte di poter tornare ad essere protagonista in Europa.

Da parte del gruppo della Lega, nonostante il cosiddetto 'cordone sanitario' applicatoci all'inizio di questa legislatura, sono certo si sia tutti concordi nell'affermare che in questa occasione ci sia stata una positiva, corretta e fattiva collaborazione, proprio perché questo tipo di provvedimento andava in favore dei Popoli, dei Territori e delle Nazioni che compongono questa Europa”.

“Se si continuerà a lavorare in questo modo -conclude Panza- siamo pronti a fare la nostra parte. Se invece si tornerà a parlare di vincoli, ricatti, e assurde imposizioni, in noi troverete sempre una strenua e fiera resistenza”.

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