Riparti Piemonte, soddisfazione di Coldiretti per il bonus agli agriturismi

Moncalvo-Rivarossa: “A fronte delle grosse perdite subite dal comparto agrituristico, è necessario prevedere la sospensione di specifiche tasse”

TORINO -

Nell’ambito di “Riparti Piemonte”, è stata varata dalla regione Piemonte una misura che prevede un bonus a fondo perduto in cui rientrano anche gli agriturismi, fortemente colpiti dalla chiusura dell’attività per il contenimento del Coronavirus.

“Sicuramente un aiuto a ripartire, per un comparto che ha subito forti perdite, con punte del 100%  - dichiara Stefania Grandinetti presidente degli Agriturismi di Campagna Amica del Piemonte -. Molti agriturismi di Campagna Amica in Piemonte non sono rimasti fermi, sono andati incontro alla clientela preparando e portando a domicilio i pasti: un modo per garantire una tavola “apparecchiata” a casa direttamente con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano e a difesa del Made in Piemonte, del territorio, dell’economia e del lavoro”.

A beneficiare del bonus Piemonte, per un valore complessivo di 88 milioni di euro, saranno più di 37 mila aziende piemontesi, tra cui, appunto, gli oltre 300 agriturismi di Campagna Amica diffusi su tutta la regione.

Ringraziamo il presidente Cirio per aver posto attenzione agli agriturismi – affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e  Bruno Rivarossa Delegato Confederale – che dall’inizio dell’emergenza sanitaria stanno vivendo un forte momento di crisi. In quella che viene definita la fase 2, le strutture agrituristiche sono quelle che, avendo ampi spazi all’aperto, riescono a garantire più facilmente il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. In vista della riapertura, chiediamo alla Regione di considerare l’agriturismo, come già precedentemente fatto, al pari degli alberghi e di altri tipologie di strutture ricettive al fine di poter permettere il pernottamento di coloro che possono muoversi, per comprovate esigenze, nell’ambito della regione. Infine, proprio a fronte delle grosse perdite subite dal comparto agrituristico, è necessario prevedere la sospensione di specifiche tasse, come la tari”.

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