Stop alle 'messe' dei monaci Théosisti di Borgomezzavalle

In paese si rincorrono voci e dubbi sul nuovo monastero di Ruginenta

borgomezzavalle -

Una piccola frazione che sembra rivivere, messe domenicali tenute da monaci, forestieri che raggiungono la Valle, un sito internet che presenta un nuovo monastero dove alloggiare, meditare, mangiare e seguire corsi. E' quanto sta accadendo nelle ultime settimane a Ruginenta, piccola frazione di Borgomezzavalle. Ma sembra che non tutto stia andando per il verso giusto.

In un'intervista dello scorso gennaio rilasciata ad Ossolanews il vicesindaco reggente Stefano Bellotti parlando dell'iniziativa delle Case ad un euro, lanciata nei mesi precedenti dall'allora sindaco Alberto Preioni, aveva dichiarato: “L'iniziativa case a un euro sicuramente sarà presente nel programma amministrativo, c'è un grande risultato da evidenziare ovvero l'arrivo dei monaci ortodossi che riqualificheranno la località Ruginenta e costruiranno un monastero. Sono giunti in paese incuriositi dalla nostra iniziativa”. Proprio Bellotti aveva anticipato la notizia del monastero.

La domenica la Comunità dei Monaci Théosisti tiene anche messa nell'oratorio di Ruginenta. Ma non potranno più farlo. Da questa mattina infatti sulla porta della chiesetta campeggia un foglio firmato da don Massimo Bottarel: “La chiave dell'oratorio di Sant'Antonio è stata presa da don Massimo”.

Secondo le voci di paese, la decisione sembra sia stata presa dall'alto, dalla Diocesi di Novara. Proprio la Diocesi infatti sembra aver ricevuto segnalazioni sui monaci e sul monastero e voglia vederci chiaro.

Al momento non è chiaro cosa stia succedendo, a Borgomezzavalle, c'è addirittura chi, e sono in tanti, sostenga che i monaci non siano monaci.

Il vicesindaco Bellotti preferisce non commentare le voci che si rincorrono: “Non sono un ufficiale di polizia, non spetta a me avere il casellario giudiziario delle persone. Non posso ne confermare ne smentire le voci. Sta alle autorità competenti fare le verifiche del caso”.

Anche don Massimo, parroco di Villadossola, preferisce non rilasciare dichiarazioni.

Secondo i ben informati, anche le autorità sarebbero state informate della vicenda.

Redazione
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