Viganella, “giovedì nero” per due turisti: mancano segnale telefonico, wi-fi, acqua e luce

Un'accompagnatrice turistica e gestrice di appartamenti vacanze segnala una lunga serie di criticità e disservizi

borgomezzavalle -

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il resoconto di una lettrice su un "giovedì nero" occorso ad una copia di turisti che il 23 giugno scorso ha affittato una casa a Viganella.  Chi ci scrive, accompagnatrice turistica e gestrice di due  appartamenti vacanze in paese, segnala una lunga serie di criticità e disservizi. Uno stato di cose che sicuramente non aiuta a far crescere il turismo della valle Antrona.

Un giovedì nero

Se dovessi festeggiare una ricorrenza, il prossimo 8 SETTEMBRE sarebbe il mio 25 esimo di residenza a Viganella, ora Borgomezzavalle, di cui 21 lo scorso Natale in frazione Viganella, piazza della chiesa. In questi anni, come nella maggior parte dei piccoli paesi di montagna, ha visto calare la popolazione, chiudere attività, degrado urbano che aumenta, abbandono dei sentieri; allo stesso tempo crescere progetti, tracciare sentieri, aprire musei… poi abbandonati a se stessi.

Della mia generazione di villeggianti trasferitesi in Valle Antrona eravamo molti, molti hanno trasferito la famiglia a fondovalle, per gli ovvi disagi che vivere in un paese con pochi servizi e lontano dal luogo di lavoro arreca. Io ho sempre preferito vedere in Viganella un luogo che amo sin dalla mia infanzia, una valle dove crescere le mie figlie, un luogo dove mio marito esercita un’attività edile da oltre trent’anni, una meta attrattiva per turisti di un certo calibro. Non a caso più di 10 anni fa ho aperto due appartamenti per vacanza e mi sono data alla professione di guida ambientale escursionistica. Ma quello che accade negli ultimi anni , in particolar modo nella frazione di Viganella, ha dell’incredibile.

Prendo spunto dall’arrivo giovedì 23 giugno in piazza della Chiesa di due turisti intorno alle ore 12.00 che hanno affittato casa in paese (non nella mia struttura che FORTUNATAMENTE) si trova in frazione Rivera). Ora scendono dall’auto e fanno per chiamare il riferimento che doveva consegnar loro le chiavi ma Tim non prende. Siamo ad uno degli atavici e più che ricorrenti problemi che si presenta con grande frequenza sul territorio comunale, ma mi sento di dire in buona parte della Valle Antrona. Quindi chi gestisce l’appartamento in questione contatta sul telefono fisso (siamo una delle poche famiglie ad averlo ancora attivo e via cavo, non cordless) mia figlia la quale ha Tim e inizia ad aspettare fuori dalla porta i due turisti. Si incontrano, non possono inviare un whatsapp a casa per avvisare che sono arrivati, in quanto il wi-fi del comune pubblico ed accessibile a tutti è fuori uso, in quanto Eolo gestore del servizio internet con ripetitori in località alpe la Piana a Viganella, dopo un intervento massimo di sostituzione delle antenne agli utenti, decide di non sostituirne tre: la mia e quella del mio vicino di casa in quanto non conveniente in merito al miglioramento della ricettività, quella comunale di cui ignoro le ragione.

E siamo a due: il ripetitore di Eolo da me installato nel 2011, ha progressivamente garantito un servizio sempre meno funzionale, mano a mano che sono cresciute le piante davanti…si avete capito bene, in montagna ci sono le piante tu guarda! E crescono per giunta! In data 18 luglio un tecnico di Eolo dismette il segnale alle vecchie antenne, io il mio vicino di casa il wifi pubblico e l’ambulatorio comunale (cosa a mio avviso ancor più grave) restiamo senza connessione internet, il che significa da cittadino che se dovrò mettermi in mutua e richiedere di trasmettere il certificato che obbligatoriamente deve viaggiare su canali elettronici, ammalato in periodo di sospetto continuo di Covid,o farmi fare delle impegnative che abbiano il codice a barre, debbo recarmi in un altro paese, in un altro ambulatorio? Già che il nostro è aperto due ore una volta a settimana per ciascun medico curante e ne abbiamo ben due. Io invece, con un marito con partita iva e due appartamenti per vacanza, una figlia in procinto di dare esami universitari, ovviamente on line e una seconda figlia al quarto anno del Marconi Galletti, sono in grosse difficoltà: i turisti vanno registrati su ben due portali, la questura per la notifica degli alloggiati e Sistema Piemonte a fini statistici e deve avvenire entro le 48 ore. Mi occupo dell’azienda di mio marito a livello burocratico e una richiesta Durc ha mediamente un costo di € 30,00 ogni invio telematico di f24 € 10,00 idem una fattura elettronica, sia essa fatta o ricevuta da stampare per controllare, debbo quotidianamente leggere preventivi, email, pec e tutto quello che avere una attività oggi comporta. Mia figlia dovrà effettuare un esame universitario, chiedendo ospitalità a qualcun altro. Ed Eolo a oggi mi risponde che non sarà possibile ripristinare il servizio. IO non ho rescisso alcun contratto ed onorato SEMPRE dal 2011 i pagamenti con questa compagnia, la quale non sostituendo a me a la mio vicino l’antenna, aveva assicurato che il servizio avrebbe continuato a funzionare.

Tornando ai nostri due turisti: accalorati dai primi due disservizi , dalla bella giornata e dall’ora (erano le 12.00) vorrebbero bere un bel sorso di acqua fresca di montagna. Eh no…cari miei, la fontana non è potabile e anche se lo fosse di due che ne trovereste sulla piazza una è chiusa da anni, e non sognatevi di andare al parchetto giochi all’ombra delle piante sui tavoli in sasso donati dalle associazioni di volontariato del paese a fare un pranzo al sacco, come scritto sul cartello, perché anche lì l’acqua è chiusa.

E siamo a tre: il problema dell’acqua a Viganella è atavico, ma che a Viganella non si sia nemmeno più proprietari dell’acqua e dell’acquedotto mi par cosa strana. Periodicamente e con crescente frequenza negli ultimi anni nella mia frazione o manca l’acqua, o è imbevibile perché non potabile, sporca, maleodorante, in alternativa strapiena di cloro che sembra di stare in piscina. In questi anni abbiamo avuto svariate manifestazioni di dissenteria, funghi alla pelle, guarnizioni dei sanitari che sono color del Mar Morto, filtri delle lavatrici e lavastoviglie da fare invidia ad un laboratorio di lavorazione dell’argilla.

Finalmente i turisti accompagnati da mia figlia si recano all’alloggio affittato: entrano ma, manca la luce.

Si perché giovedì 24 luglio è il primo di una serie di giorni mi si dice, in cui i comuni della Valle Antrona non solo il mio, non solo la mia frazione, saranno interessati dal momentaneo disservizio della mancanza di luce dalle ore 9.15 alle ore 15.45 circa perché? Presumibilmente perché chi ha fatto i lavori per la fibra ha appoggiato i cavi su quelli dell’Enel e adesso vanno rimossi? E quando rimarremo di nuovo un giorno interno senza luce? Non si sa. E quando siamo stati avvisati che saremmo rimasti senza luce un intero giorno ? Due fogli appesi uno a Seppiana e uno a San Rocco ho visto e sono andata a cercarli. Abbiamo gruppi whatsapp, un sito comunale, una decina di bacheche e io mi sono persa una comunicazione così importante proprio ora che ho 10 cambi di biancheria da letto e da bagno da lavare degli appartamenti per vacanza? Credo di non essermi persa niente. Penso che il treno stia andando male, lento e senza direzione.

Dal mese di marzo il palo della fermata autobus che noi chiamiamo Omo giace divelto a causa del vento dietro ai bidoni dell’immondizia. Cambiano gli orari del tecnico comunale, ma il cartello affisso fuori e sul sito non cambia nulla, perciò debbo andare due volte, una per sapere che è cambiato un orario e una seconda per andare in orario?

Voglio affittare le bici elettriche acquistate dal Comune per implementare l’offerta turistica e dove vado a chi chiedo? Sul sito comunale non c’è nulla. Mi informo e apprendo che sono state date in gestione congiuntamente al bando di assegnazione della dimora storica Casa Vanni, che finalmente ha riaperto nel suo splendore. Benissimo… come cittadino ho uno sconto? Alle piscine di Domodossola i cittadini hanno lo sconto, persino a Lusentino gli abitanti di Montescheno per un fazzoletto di terra al moncucco hanno uno sconto. Boh... Magari anche noi ma non è dato saperlo in maniera pubblica trasparente e chiara: il sito del comune nemmeno ha aggiornato i recapiti alla sezione dove dormire con telefono e sito di Casa Vanni.

E questo per parlare da cittadina, la quale non vuole addossare all’amministrazione comunale più colpe di quelle che meriti, in quanto Enel, Eolo, Acque Novara Vco, hanno in qualità di gestori di servizi le loro pesantissime responsabilità. Il Comune però deve essere un garante per il cittadino e solo questo mi aspetto da un’amministrazione. La possibilità di esercitare una professione, come guida, su sentieri che non vengono regolarmente sfalciati; la possibilità di gestire una ditta con partita iva dalla sua sede per mio marito; di non dover mandare a casa di altri mia figlia per sostenere un esame all’università; di affittare per turismo due appartamenti per vacanza a persone che io possa regolarmente registrare sui siti dove sussiste l’obbligo per legge; che possa dar loro la possibilità di sfruttare quel che il territorio ha: musei diventati latrine per gatti, parchi gioco senza una fontana per abbeverarsi, la strada antronesca nel tratto che porta a Ruginenta non sfalciata ed interrotta da mesi, una fermata autobus visibile con orari aggiornati, un sito comunale chiaro ed efficiente per il turista...

E scusate se vi sembra poco. Non fosse per il fatto che FORTUNATAMENTE, NONOSTANTE IL COVID, quest’anno la montagna va a ruba, quindi se ho le case piene, preferisco mandarli presso le strutture che sono in paese che in altra località. Dal momento che siamo così richiesti proprio ORA, ADESSO dobbiamo risolvere questi problemi. Perché il turista poi non vada a casa e cliccando su internet, beato lui che ce l’ha, non faccia a VIGANELLA UNA PESSIMA RECENSIONE. IMMERITATA per altro: 25 anni fa in valle non avevamo la possibilità di dare al turista il girolago, la via tra natura e spiritualità, i nostri musei etnografici, la nostra migliorata professionalità nel proporre un turismo cordiale, tradizionale. Abbiamo in paese ancora una piccola bottega di una volta, due bar che soddisfano il territorio, una serie di strutture ricettive che vedrete molto ben recensite sui siti, piscine, dimore storiche di incomparabile bellezza, storia e cultura da far impallidire alcune stazioni balneari venute su come funghi lungo il litorale. Ma dobbiamo essere attuali, avere i servizi che il 2020 richiede e necessita.

Lettera Firmata


 


 

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