Anche un prete del Padovano coinvolto nel giro di passaporti irregolari

Verbania -

Ha destato sorpresa la posizione di E.G., 58 anni, parroco di un piccolo centro del Padovano, coinvolto nell’operazione ‘’Super Santos’’ che ha smantellato una banda di brasiliani che faceva ottenere, con prove false, la cittadinanza italiana a molti loro connazionali. 

Il prete è ritenuto colpevole di falsità ideologica in atti pubblici indotta e di corruzione finalizzata a ottenere il falso certificato di battesimo. Aveva celebrato un battesimo fasullo e ‘’taroccato’’ il registro della parrocchia. Così è finito agli arresti. Il suo coinvolgimento nasce  da un brasiliano intercettato dalla polizia. L’uomo stava ''imbastendo'' la pratica per far ottenere cittadinanza e quindi passaporto ad un suo connazionale. Da qui la richiesta al prete di  ‘’fabbricare’’ un certificato di battesimo che attestasse la discendenza italiana. Che ovviamente non aveva.

‘’Tutto ciò – spiegano in Questura a Verbania - senza un rilevante tornaconto economico. Il prete avrebbe ottenuto qualche decina di euro buoni al massimo per una cena’’ . E.G. è l’unico italiano tra gli indagati. Non è in carcere ma a casa con l’obbligo di firma per tre volte la settimana. 

Renato Balducci
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