Cai Vigezzo, il saluto del presidente uscente Tiziano Maimone

prestinone -

Una relazione accurata nella quale ha toccato tutti i punti di intervento del Cai Vigezzo in questi sei anni che lo hanno visto alla guida del sodalizio. Tiziano Maimone lascia la presidente della sezione vigezzina del Club Alpino Italiano e traccia un bilancio, con una disamina precisa e affrontando i vari argomenti in modo....diretto. Si riporta qui sotto la sua relazione morale e tecnica, letta e approvata dall'assemblea del Cai Vigezzo, svoltasi sabato pomeriggio presso la sede di Prestinone.

 

 

 

 

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

3 marzo 2018

RELAZIONE DEL PRESIDENTE

Buongiorno a tutti Voi ! Do il mio benvenuto all'intero Consiglio aiconvenuti e in particolar modo alle autorità amministrative e agli amici e colleghi svizzeri dell'UTOE Locarno. Cari amici sono passati 6 anni durante i quali ho svolto le funzioni di presidente di questa Sezione e mi auguro di non aver deluso le vostre aspettative. Quello sicuramente che mi fa sentire orgoglioso di questa appartenenza è lo spirito di gruppo che si è instaurato tra tutti i membri del Consiglio direttivo.

All'inizio ero pieno di paure e senza esperienza, ma con l'aiuto di tutto il consiglio ho svolto le mie funzioni al meglio delle mie possibilità. Non sono mancate le difficoltà, riunioni, trasferte anche lontane, per farci conoscere da tutti. Così facendo sono arrivati i primi risultati; uno su tutti il finanziamento che ci ha portato a ristrutturare il nostro rifugio Castelnuovo al Cedo oggi efficiente, in regola e molto richiesto dagli escursionisti.

Altro traguardo importante è stata la convenzione col Parco Val Grande che ha portato la sezione ad essere la prima in Italia ad avere la gestione di un centro visita (Buttogno). Educazione ambientale, cultura alpina, professioni di montagna, sono stati i temi principali dei numerosi eventi che ogni estate organizziamo. Il centro è anche un'aula didattica decentrata a disposizione delle scuole. La nostra sezione in questi 6 anni ha voluto dare un'impronta verso l'educazione ambientale, verso i giovani, ma se con le scuole primarie va molto bene, con le medie è purtroppo inesistente. Questo è un peccato; il problema di avvicinare i giovani alla montagna sarà quello del futuro.

Obbiettivi ne abbiamo raggiunti tanti, ho la testa dura ed è da tempo che ci pensavo. Così è nata la via del mercato giunta alla terza edizione, un vero successo, un cammino lento lungo la valle tra i paesi che ha portato centinaia di persone ad apprezzare il territorio e degustare i nostri prodotti tipici. Fra pochi anni con i nuovi finanziamenti la via storica sarà completata con segnaletica verticale e bacheche illustrative, un doveroso grazie ai Comuni alle Pro Loco al Parco Val Grande e alla Ferrovia Vigezzina per averci supportato e aiutato. Altro progetto in evoluzione è il progetto Gridone che ha portato a mettere in sicurezza la via normale e poi con l'impegno di creare una rete sentieristica attorno alla montagna.

Abbiamo finanziato il recupero delle palestre di arrampicata alle Viette e Bonasson. Abbiamo ottenuto il riconoscimento giuridico per la sezione traguardo importante che era congelato nei cassetti per vari motivi.

Siamo tra le prime sezioni ad avere aderito al progetto Life WolfAlps legato al ritorno dei grandi carnivori.

Siamo sempre attenti all'ambiente ancor più oggi che un nostro rappresentante è stato nominato all'interno della CITAM Piemonte Valle d’Aosta, la commissione interregionale che si occupa della tutela dell’ambiente montano.

Siamo stati anche generosi economicamente aiutando chi ne aveva bisogno come i terremotati del centro Italia e la popolazione del Nepal colpita dal terremoto.

Siamo stati sempre molto diretti con i vari Enti, che ci hanno preso in considerazione ascoltandoci e aiutandoci economicamente (vedi via del mercato, Buttogno ecc). Abbiamo dato e diamo fastidio a molti, ma noi crediamo e vogliamo tutelare il territorio.

Penso che la nostra valle abbia già dato moltissimo al così detto progresso del secolo scorso con la costruzione di infrastrutture, seconde case, strade, centraline ecc. senza riguardo per l'impatto ambientale. I tempi sono cambiati; dovremmo essere più consapevoli dell'enorme valore paesaggistico, naturalistico, storico e culturale della nostra valle, consci che è l'unica grande ricchezza della quale disponiamo per poter credere in un futuro economicamente possibile. Lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile passa dalla salvaguardia del territorio.

Due sono le questioni sulle quali non siamo ancora riusciti a creare un buon coinvolgimento di partecipazione: i Soci e il Soccorso Alpino. A parte il Consiglio che fa tutti i programmi della sede, qui non esiste una vita sociale della sezione; non c'è il minimo interesse… “tanto ci sono i consiglieri che lavorano” ! Mi auguro che il nuovo consiglio cerchi di coinvolgere di più i Soci con eventi in questa bella sede, magari d'estate, ……vedremo. Naturalmente accettiamo consigli e critiche da tutti, tanto ci siamo abituati. Altro punto dolente è il Soccorso Alpino: è un problema che coinvolge anche altre sezioni: Il presidente generale Torti l'ha fatto presente ultimamente. Io personalmente ne ho fatto parte per un decennio. Voglio ricordare al Capo Stazione del Soccorso Alpino Valle Vigezzo che nel 1974, con l'istituzione del CAI Vigezzo quattro componenti vengono inseriti nella squadra di soccorso di Domodossola; il coordinamento fu affidato alla guida alpina Primo Bonassson. Nel 1979 aderiscono Stefano Cattaneo anche come cinofilo. Il 27 novembre del 1987 a Malesco si svolge una riunione presieduta dal delegato Sergio Rossi e dal capostazione di Domodossola Sergio Novaresi: sono presenti numerosi volontari e, dopo la lettura degli atti ufficiali, dello statuto e del regolamento si passa all'elezione del capostazione, carica affidata a Stefano Cattaneo. La costituzione della stazione sarà ratificata il 21 novembre 1987 al Pian dei Resinelli all'assemblea dei delegati. La stazione sarà per diversi anni presso la sede del CAI Vigezzo. Questo è per far capire che il Soccorso Alpino è nato e fa parte del CAI. Il fatto che quasi tutti i membri della stazione del soccorso non sanno o non vogliono collaborare con il CAI Vigezzo è un fatto grave, ci perde tutto il territorio: in un mondo dove la globalizzazione e le unioni sono la strada da intraprendere questi atteggiamenti mi fanno pensare.  Spero che con il nuovo consiglio e presidente ci sia un'apertura e non solo economica ma sui numerosi punti molto cari ai vigezzini (sentieri, rifugi, prevenzione). Il fatto che il CAI Vigezzo dia fastidio lo si è visto anche all'assegnazione dei premi alle varie associazioni di valle, non siamo nemmeno stati invitati; con piacere ringrazio il relatore di quell'evento Mazzi perché ha spiegato e ricordato come e dove il soccorso sia nato. Anche il fatto che veniamo a sapere dai giornali di progetti e lavori sui nostri alpeggi senza per lo meno informarci, ci lascia perplessi. Sembra che ognuno tiri l'acqua al suo mulino come se il CAI Vigezzo non esistesse su questo territorio.

Un messaggio ai miei cari Vigezzini: dopo gli ultimi eventi pubblici svolti in valle in materia di territorio ho constatato la mancata partecipazione degli stessi a partire da diversi amministratori, ma forse il territorio ai Vigezzini interessa poco, tanto c'è la Svizzera !

 

Passo ora alla parte tecnica della mia relazione.

 

TESSERAMENTO:

L’andamento del tesseramento si chiude in positivo, un grazie di cuore alle persone che si sono adoperate sul territorio per promuovere il tesseramento.

Soci = 478

Maschi = 332

Femmine = 146

Ordinari = 277

Ordinari juniores = 22

Familiari = 113

Giovani = 66

 

 

RIFUGI:

I rifugi sono andati bene aiutati anche da una buona stagione meteorologica; al rifugio Dante Castelnuovo siamo intervenuti con un intervento straordinario e definitivo sul muro posteriore, intervento eseguito ad arte dal nostro consigliere Ramoni e dal socio Cappannelli. Al Regi e Bonasson siamo intervenuti con interventi manutentivi ordinari. Dall'estate scorsa il comune di Craveggia ci ha dato in gestione per un anno il rifugio Fondomonfracchio ai Bagni di Craveggia. Abbiamo eseguito una serie di interventi di manutenzione sulla struttura (tetto, gronde, camino...). All'inaugurazione erano presenti varie autorità italiane e svizzere e i responsabili del futuro Parco locarnese. Il Bonasson è in lista per avere un finanziamento per la ristrutturazione e metterlo in regola con le nuove norme regionali sui rifugi . Le cifre dei rifugi, offerte e prenotazioni = 4899 €, di cui:

Castelnuovo/Cedo = 3719 €

Bonasson = 780 €

Regi = 235 €

Fondomonfracchio = 165 € (tenete presente che è stato aperto a stagione avanzata).

Pertanto parlare dei nostri rifugi nell'ottica non solo del patrimonio da conservare e gestire ma, soprattutto, da riqualificare e  valorizzare è un fatto positivo. Personalmente penso che i nostri rifugi siano un presidio culturale del territorio.

 

 

CONVENZIONE CON IL PARCO VAL GRANDE:

La scorsa estate siamo intervenuti con attività manutentive ordinarie sul sentiero che da Straolgio scende alla Balma , inoltre  controllato lo stato dei bivacchi di Scaredi e Bocchetta di Campo. Un grazie a tutti i consiglieri e volontari per il lavoro svolto. A dicembre è scaduta la convenzione con il Parco, abbiamo rimandato al nuovo consiglio ogni decisione su una futura convenzione.

 

CENTRO VISITA DI BUTTOGNO:

Quest'anno abbiamo mantenuto al piano terra la sala incontri con il miglioramento degli apparati di proiezione e con la presenza al di fuori degli eventi programmati dell'apparecchio televisivo per far girare in continuo i filmati già presentati l'anno passato e che hanno riscosso il massimo gradimento dei visitatori. Al piano superiore c'è stata la presenza della mostra nazionale CAI “Presenze silenziose” che ha avuto come tema il ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi (21 pannelli e 2 bunner). Abbiamo poi recuperato la stanza laterale dove abbiamo trasferito gli attrezzi di proprietà dell'Amministrazione separata dei Beni Civici di Buttogno relativi alla caseificazione con l'aggiunta del panasc in legno di 80 litri per la produzione di burro e di altri nuovi attrezzi. Questo per dare continuità al messaggio di legame con il territorio in particolare con la valle del Basso, anche se permangono ed emergono ciclicamente elementi di diffidenza per non dire di contrarietà alla presenza del parco che abbiamo cercato di ridurre sviluppando azioni ben chiare e definite. Oltre alla mostra abbiamo avuto un evento sui nuovi montanari ospiti l'azienda agricola Fattoriamo di Premia, abbiamo poi parlato di leggende delle Alpi, letture e musicalità con l professor Crosa Lenz e il gruppo folk dei Murmur Mori. Evento clou che ha lasciato il segno in valle è stata la serata CAI con Luca Mercalli con 500 persone in sala e molte anche fuori dal cinema. Abbiamo poi chiuso con una tavola rotonda dal tema “i centri visita un futuro moderno e attuale”, ospiti i presidenti del Parco Val Grande e delle Aree protette dell’Ossola. Con tutti questi eventi i risultati sono stati di 759 visitatori 267 per gli eventi (escluso Mercalli); numeri molto aumentati rispetto agli  anni precedenti. A questo punto mi auguro che il Parco abbia un occhio di riguardo verso questo Centro visita, considerati i finanziamenti cospicui già stabiliti verso altri centri; qui possiamo ancora migliorare molto sotto l'aspetto delle alternative e visto i numeri mi auguro un maggior finanziamento.

 

 

GITE ED ESCURSIONI:

Il programma escursionistico sezionale del 2017 si è svolto regolarmente tranne in occasione della gita del 6 agosto annullata per  maltempo. Buona la partecipazione alle gite realizzate in collaborazione con l'UTOE Locarno e con e sezioni di Domodossola, Varzo e Cameri. Ricordiamo in oltre con piacere la partecipazione di un nutrito gruppo di soci della sezione di Foligno alla gita del 20 agosto. Per la prossimo stagione avremo un calendario limitato al periodo di giugno-agosto ma non mancheranno eventi di sicuro interesse come la gita alpinistica alla punta d'Arbola con guida alpina. Continuerà la storica collaborazione con l'UTOE Locarno quest'anno con una gita sulle montagne del locarnese e ospiteremo ancora gli amici del CAI di Cameri per una interessante escursione alla punta di Pezza Comune.

 

SENTIERISTICA:

E’ un tema molto importante; i sentieri hanno bisogno di una continua manutenzione e il CAI è il principale soggetto di riferimento. Da tempo dico che la situazione è critica in molti settori, alcune associazioni continuano il lavoro, mentre altre non lo fanno più.  'autunno scorso abbiamo avuto l'invito dall'Unione dei Comuni per fare luce sulla situazione attuale, ricordo a tutti che le nuove leggi e regolamentiregionali portano i Comuni ad essere responsabili per la sicurezza. Visto che il lavoro delle associazioni si è ridotto notevolmente per vari motivi, abbiamo deciso di individuare solo i settori principali tipo GTA, accesso ai rifugi e bivacchi, traversate eec. Questi sentieri necessiteranno una manutenzione annuale ordinaria, per tutti gli altri non vedo un futuro felice ma faremo il possibile. Voglio sottolineare il continuo ed incontrollabile traffico di mezzi motorizzati sui percorsi dove vige il divieto, controlli inesistenti delle autorità competenti.

 

STRADA VALLE DEL BASSO:

Pochi mesi fa abbiamo avuto un incontro con il presidente e il consiglio del Consorzio Valle del Basso, abbiamo fatto presente la volontà del CAI Vigezzo di entrare come consorzista, visto che abbiamo un rifugio di proprietà e terreni, spiegando loro che il CAI utilizzerà la strada esclusivamente per i lavori di apertura e chiusura rifugio e manutenzioni. Abbiamo presentato la relativa domanda di adesione e stiamo aspettando a breve una risposta.

 

LA VIA DEL MERCATO:

Anche la seconda edizione è andata molto bene con la presenza di centinaia di persone. Un grazie a tutti i comuni, le Pro loco che ci appoggiano e accolgono con i vari banchetti di prelibatezze, un grazie all'azienda agricola Puliani che ha messo a disposizione un asino bastato che ci ha accompagnato per tutto il percorso facendoci assaggiare anche i loro prodotti. Cercheremo di migliorarci ogni anno in attesa dei finanziamenti che porteranno la via del mercato completamente segnalata con cartelli verticali su tutto il territorio, per poi portarci in futuro ad una collaborazione con gli Amici Svizzeri. Ancora grazie alla Ferrovia Vigezzina molto attenta a questo genere di iniziative. La chiave del successo di questa iniziativa sta nel cammino lento e l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici quello che chiamano eco sostenibilità.

Termino ringraziando tutti coloro che mi hanno aiutato in questi 6 anni ma un grazie speciale va al segretario che mi ha formato e  spronato anche nei momenti difficili e privati. Auguro a tutti di andare in montagna con occhi diversi con uno sguardo alla tutela e la rispetto delle nostre montagne.

Viva il CAI Vigezzo.

Tiziano Maimone

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