Francesca, terapista vigezzina volontaria in Africa

DOMODOSSOLA -

E’ la storia di due amiche che partono per un viaggio, non per andare in vacanza, bensì per un’esperienza di volontariato. Francesca Bergamaschi di Druogno e Valeria Vacchini di Tortona, sono state quindici giorni a Tuuru un piccolo villaggio presso il Cottolengo Tuuru Mission, un Centro di servizi sanitari, riabilitativi, educativi, sociali, assistenziali e pastorali rivolti alla popolazione povera di tutto il Distretto del Meru, sugli altopiani a nord est del Kenya. In particolare la “mission” del Centro è prendersi cura di tutte le persone povere e abbandonate, specialmente bambini con disabilità. Francesca e Valeria, amiche e compagne di università, sono oggi Terapiste della Neuro e Psicomotricità dell'Età evolutiva ed hanno deciso di condividere le proprie competenze con chi è meno fortunato: ”Sono stata in Africa presso la struttura per ben due volte” ci racconta Francesca “La prima volta circa due anni fa. E’ stata un’esperienza intensa, tocchi con mano la povertà, le zone in cui sono stata non hanno nulla che fare con le mete turistiche e le immagini che siamo abituati a vedere sul Kenya. Inoltre, c’è un duplice aspetto: oltre alla condizione di povertà assoluta di questi bambini, vi è una difficoltà in più dovuta ai loro handicap. Lo scopo è quello di far sì che il bambino diventi quanto più possibile autonomo pur essendo disabile, così da poter affrontare al meglio la vita al di fuori della struttura. Le condizioni in quelle zone non sono certo paragonabili alle nostre. Nessuna barriera architettonica né facilitazioni per i disabili. La vita lì è davvero dura per tutti”. Ma nonostante le difficoltà, Francesca è ritornata una seconda volta: ”Incoraggiata da Valeria, che su quei luoghi ha scritto la sua tesi di laurea, ho deciso di tornare in quanto durante il primo viaggio, l’emozione e il coinvolgimento emotivo avevano avuto la meglio. Ho deciso che potevo dare di più. E’ stato bello ed emozionante rivedere alcuni bimbi che avevo incontrato due anni prima e notare i loro progressi”.

L’avventura delle due ragazze è diventata oggetto di una pagina Facebook per sensibilizzare l’opinione pubblica e far conoscere il Cottolengo Tuuru Mission. La pagina si chiama “Terapiste in viaggio: scivolando per il mondo”. Oltre alle varie sezioni è possibile ottenere informazioni per “candidarsi” come volontari: in particolar modo in questo momento c’è la necessità di un tecnico ortopedico. Inoltre vi è la possibilità di adottare i bimbi a distanza con la certezza che le donazioni arrivino davvero a chi ne ha bisogno. Con la voce emozionata e l’entusiasmo nell’anima, Francesca ci annuncia “Sicuramente tornerò, purtroppo non nell’immediato, ma non posso più fare a meno dei miei piccoli pazienti africani. Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno aderito alla raccolta fondi e che ci hanno donato farmaci”.

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