La Festa della Streghe di Craveggia ha perso di significato? Intervento di Sara Ielmoli, ex organizzatrice della festa

Craveggia -

Sembra non vedere più la fine la storia della festa “A Spasso tra le streghe in un notte di plenilunio”... per questo motivo vorrei fare una veloce cronaca, dalla sua nascita, perché questa festa oramai coinvolge tutti, non solo Craveggia e per tanti significa molto…già …ma cosa significa?

In effetti, la festa delle streghe un significato ce l’ha avuto eccome! Ci potremmo chiedere se ce l’abbia ancora !?, forse il significato si è perso cammin facendo? probabilmente si è modificato in qualcosa che non si riesce più a vedere…. ma che ha poco a che fare con le Streghe.

La festa nacque 9 anni fa da un esiguo gruppo di ragazzi e ragazze che ringrazio fin d’ora… un gruppetto di ”amici” che si ritrovavano a registrare video antropologici alla vasca con le anziane del paese …oppure a camminare tra le viuzze del paese ammaliati dai vicoli per trovare spazi in cui recitare, oppure al vecchio circolo per rivestire scope “magiche” come decorazioni.

A costo pari a zero, anche allora era tutto messo dai ragazzi che vi si avventurarono (compreso la vergine di Norimberga e gli altri strumenti di tortura, la cartellonistica e gli addobbi) anche le attrici erano amiche di teatro che venivano quasi gratuitamente a recitare, ed a quei tempi non vi erano ancora le spese dei bus navetta e neppure questa frenesia per la parte del ristoro…solo il secondo anno riuscimmo a prendere del tulle e il terzo anno delle bellissime torce che si sono usate per anni…

A quell’epoca l’Amministrazione era quasi del tutto disinteressata ed assente, ad organizzare erano questa decina di ragazzi e amici e con gli anni la comunità con i loro meravigliosi aiuti…torte, decori, prestiti di vestiti etc…grazie! I pochi introiti arrivavano proprio dalla vendita delle torte e da quei piccoli e dispersi punti  ristoro perché la parte centrale era stata data, una volta diventata “pesante” in gestione all’esterno, escludendo l’anno di pioggia e i primi anni con le famose “patate” cotte a terra su di un letto di carbone. Ma per noi l’obiettivo era la manifestazione e gli spettacoli all’interno del borgo.

In realtà in questo piccolo progettino vi erano alcune delle logiche di marketing, sviluppo delle località e anche un pochino di quelle economiche nonché un’analisi e sociale che poi confluì nella mia tesi di laurea, ma questo non ha importanza ora.

Obiettivo della manifestazione era quello di “uscire” da una visione puramente “locale”, logica nella quale siamo tornati in queste ultime edizioni, per dare una visione più “strutturata” ovvero: una visione più internazionale …in sintesi: un raduno dello spazzacamino al femminile !!! (sono nere anche le streghe)

Il nostro desiderio era quello di raggiungere anche il numero di turisti del raduno degli Spazzacamini di Santa Maria Maggiore, coinvolgendo magari altri paesi…ma ricordo che fummo tacciati di volerla portare via…(strano! visto che l’avevamo inventata proprio a Craveggia!)

Durante i primi cinque anni di vita della festa non si riuscì mai a “guadagnare molto” e i soldini venivano re-impegnati l’anno successivo. Di solito si reinvestivano i soldi in toto, ricordo che un anno si raccolse circa 1200 euro e l’anno dopo si spesero per tutti gli spettacoli (aumentandone il numero) e comprare il tulle etc.

Ricordo che vi fu nei 5 primi anni anche un evento con molta pioggia e in quell’anno non riuscimmo neppure a coprire tutte le spese.

 Comunque il resoconto della festa, veniva fatto puntualmente vedere a tutti i partecipanti alla “serata di fine streghe tra gli aiutanti”, e ricordo altresì che l’ultima  radunata post streghe di tre anno or sono, ha visto un’ “offerta” da parte di tutti i negozianti e commercianti  e attori…di cibo da condividere.

Solamente negli ultimi 4/5 anni le streghe hanno visto un incremento esponenziale di turisti e di conseguenza di introito, tanto che si vide anche un’ attiva attenzione alla festa da parte dell’Amministrazione.

In particolare si è lavorato al punto ristoro!... concentrandolo in un unico punto, eliminando così angoli preziosi dal borgo…e però senza sapere ad oggi, il nome ed il cognome  del responsabile della cassa.

Spostando l’attenzione dagli spettacoli al punto di ristoro però….potrebbe succedere che la festa si riduca a poco più di una festa di paese, che andrebbe pure bene, ma non valorizzerebbe più la festa per come era nel suo obiettivo principale e si rischierebbe di perdere la possibilità dell’obiettivo principe ovvero: Streghe=Spazzacamini.

Se non si sta attenti dunque,  ad un certo punto si smetterà inevitabilmente, di vivere di rendita e, quella festa così ben riuscita da essere ormai copiata da moltissimi altri paesi, è destinata a scemare…e sarebbe un vero peccato.

Con l’occasione vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito anche alla nascita e allo sviluppo della festa soprattutto in tempi non sospetti e che dunque per le streghe hanno speso momenti, lavori, ore, giorni, idee e denaro affinché qualcosa di particolare si fosse potuto realizzare e quando l’ansia era maggiore perché non si conosceva il risultato finale!

Davvero grazie a Tutti gli stregoni e le  streghe (quelli di ieri e di oggi) ed ai cittadini per la loro pazienza ed aiuto sempre crescente… e speriamo che la festa, messa alla gogna, si riesca a mantenere per molti anni ancora…in fondo basterebbe riportare lo sguardo su di essa.

Sara Ielmoli

ex organizzatrice Festa delle Streghe

 

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