Transiteranno da Macugnaga gli atleti della Salewa Ironfly

valle anzasca -

Sarà Macugnaga Monte Rosa ad ospitare la seconda boa della prima edizione della “Salewa Ironfly”, gara di Hike & Fly ovvero un percorso in parapendio indicativo con boe obbligatorie che gli atleti potranno percorrere solo in volo o a piedi. Il primo pilota che conclude il percorso vincerà la competizione.  È la prima edizione di questa gara di Hike & Fly, ovvero di resistenza a piedi in montagna e volo in parapendio, organizzata dal Parapendio Club Scurbatt di Suello, in programma dal 12 al 19 maggio.

Una competizione lunga 458 chilometri, con partenza dal lungolago di Lecco e arrivo a Suello, seguendo un percorso indicativo, da concludere nel tempo massimo di una settimana. Quattro le boe obbligatorie: Monte Cornizzolo, dove tutto inizia e finisce. Macugnaga Monte Rosa, sicuramente il punto più spettacolare del percorso e boa più a ovest dell’intero percorso. Bormio, stazione alpina dell’alta Valtellina e punto più a est del tracciato. Passo della Presolana, con l’attraversamento di un pizzo famoso nel mondo per i ricchi giacimenti minerari e fossili. Per finire con l’agognato atterraggio di Suello! “Salewa Ironfly” è una sfida tra cielo e terra, con la meravigliosa cornice delle Alpi e Prealpi lombarde e piemontesi, che premia capacità tecniche, caparbietà e resistenza.


A contendersi la vittoria, che andrà a chi completa il tracciato nel minor tempo, atleti italiani ed internazionali: Aaron Durogati, vincitore della Red Bull Dolomitenmann e della World Paragliding Cup 2016. Christian Maurer, vincitore per cinque volte della Red Bull X-Alps. Nicola Donini, vicecampione del Mondo classe 1996. Il “macugnaghese” Filippo Gallizia che assieme a Fabio Zappa, Roberto Alberti, Dario Frigerio, Giovanni Gallizia e Roberto Marchetti difenderanno i colori del Club Scurbatt, organizzatore della manifestazione.
Il direttore di gara sarà Leone Antonio Pascale, che vanta una partecipazione alla Red Bull X-Alps.
Ogni atleta avrà una squadra di supporto. Al team il compito non solo di seguire l’atleta più da vicino possibile per provvedere a eventuali esigenze di cali d’energia, ma anche il suggerimento sul percorso migliore, la linea di volo più efficiente e la valutazione meteo.  


In una gara così variegata ed impegnativa un ruolo fondamentale è dato dalla fortuna. La competizione di Hike&Fly è strettamente connessa alla natura. Si deve tenere conto delle condizioni del percorso: quanto è bagnato, se c’è o meno neve, la presenza di fiumi che tagliano la strada insieme con le condizioni atmosferiche: l’impossibilità di volare con la pioggia, i temporali che rendono pericolosissimo essere in aria, un forte vento contro o un vento che rende impossibile il volo. La fortuna di avere una settimana di cieli sereni e vento favorevole è fondamentale.


La presidente del club organizzatore, Martina Troni, dice: «Da sabato prossimo, anche se non siete atleti e non vi interessa volare magari vi capiterà d’incontrare un ragazzo che corre lungo la strada con un grosso zaino in spalla. Se succede accompagnatelo per un pezzettino, fategli compagnia, incoraggiatelo e offritegli un po’ d’acqua: avrete contribuito anche voi al successo della squadra! I concorrenti hanno tutti capacità atletiche di prim’ordine. Sono piloti di livello molto elevato e possiedono un’alta capacità di tenuta mentale e psicologica, perché al termine di lunghe salite a piedi per raggiungere un decollo idoneo, è indispensabile poi decollare ed eseguire lunghi voli di distanza che impegnano l’atleta ad un livello mentale e psicologico che non molti posseggono».

Ricerca in corso...