Villa, Toscani all'attacco dell'amministrazione sulla questione 'acqua'

villadossola -

La campagna elettorale di Villa è ormai entrata nel vivo da qualche settimana. Da una parte gli attacchi di Bruno Toscani rivolti all'attuale amministrazione sulle problematiche del paese, dall'altra le risposte del sindaco Bartolucci volte a disinnescare sul nascere le polemiche del capogruppo di minoranza. Toscani attacca ora sulla questione acqua e lo fa guardando alla gestione dell'acquedotto del passato quando era sindaco Romano Zaretti e quando lo studio Bonacci di Villa aveva in gestion e i controlli. 

Il ritornello di una canzone di Lucio Battisti dice “acqua azzurra acqua chiara….” Oggi a Villa non lo possiamo di certo cantare, di azzurro se va bene abbiamo il cielo, ma l’acqua ultimamente quando e se arriva tende più verso il marroncino che sicuramente per gli astemi crea non pochi problemi.

La colpa sarà della pioggia, dei bacini mezzi vuoti, e pur di scaricare le responsabilità su questo disservizio ne troveranno molte altre di colpe, la verità è che in 10 anni di amministrazione non sono stati effettuati i dovuti controlli sull’acquedotto, sui bacini, sulle sorgenti che anche in periodi di magra hanno una portata più che sufficiente per il consumo giornaliero della città,

Adesso dopo 6 mesi di crisi idrica quando il problema è nelle case di tutti i cittadini se ne sono accorti pure loro.

Villadossola mai si e’ trovata in questa situazione di crisi idrica, e la responsabilita’ prima e’ del sindaco Bartolucci e della sua amministrazione che non hanno saputo effettuare le necessarie verifiche ed i relativi controlli

Quando l’acquedotto era seguito dal sindaco e poi vice sindaco Romano Zaretti, dal fontaniere Elis del Fabbro e dallo studio Bonacci a cui erano assegnati i progetti e le problematiche dell’acquedotto, Villadossola era un'oasi felice nel panorama provinciale e l’acqua era tra le migliori del territorio

Certo che per avere questi risultati bisognava operare costantemente, tenere puliti e controllati i bacini sia all’interno che all’esterno, verificare costantemente le portate d’acqua delle sorgenti, intervenire e ricercare le perdite

Queste sono le cose che il sindaco Bartolucci doveva pretendere da Acque Novara Vco e non fare del vittimismo, perchè le vere vittime sono i cittadini che non hanno l’acqua, e quando c’e’ molte volte e’ pure schifosa.

Ora si pensa ad un pozzo nell’area Saia con cui si vorrebbe attenuare la crisi in atto facendo bere ai cittadini acqua che si preleverebbe nell’area attorno al cimitero e alla discarica dell’ex carburo quando si potrebbe tranquillamente avere acqua di sorgente che sgorga dalle nostre montagne.

La verità e’ che per risolvere il problema non serve mettere in rete l’acqua proveniente dai pozzi , forse un rifacimento della rete idrica sarebbe piu’ opportuno visto che e’ datata e conciata come un colabrodo, l’acqua da noi per fortuna scende dalla montagna i pozzi lasciateli in pianura

Ma come già sappiamo al peggio non c’e’ mai limite

Il capogruppo di minoranza

Bruno Toscani

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