Il San Giovanni al centro della Protesta dei pesci di fiume

Il Comitato Terre di San Giovanni e il Comitato per la salvaguardia vaguardia e la valorizzazione del torrente San Bernardino in prima linea contro il rischio del proliferare del mini-idroelettrico

Verbania -

E’ il torrente San Giovanni il fronte più caldo della battaglia contro le concessioni idroelettriche. Per questo il Comitato Terre di San Giovanni e il Comitato per la salvaguardia e la valorizzazione del torrente San Bernardino ne hanno fatto il tema dominante della manifestazione verbanese indetta a livello nazionale da 18 associazioni ambientalista “La protesta dei pesci di fiume”, eri pomeriggio al parco Cavallotti. A Scareno (Aurano) anche se i lavori sono interrotti da mesi, il cantiere è già stato avviato. E, sempre sul San Giovanni, all’altezza del ponte d’accesso all’ex ospedale di Intra c’è una nuova richiesta di autorizzazione. La paventata centralina sul San Bernardino a Trobaso, invece, è stata scongiurata.

L’opposizione alle concessioni idroelettriche è più ampia della galassia di associazioni ambientalista. I pescatori della Riserva del fiume San Bernardino da tempo hanno avviato controlli sul rispetto dei deflussi minimi vitali in collaborazione con l’Istituto per lo studio delle acque di Pallanza.

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