Domani vertice sulla SS 337, Giovanola (UMVV): "Ci aspettiamo novità concrete"

SANTA MARIA MAGGIORE -

Sarà il giorno (forse) delle novità. Ci sperano i vigezzini e i loro amministratori, come pure i frontalieri. Ovvero tutti coloro che chiedono a gran voce la sistemazione definitiva della Statale 337. Qualche buona notizia potrebbe arrivare dall’incontro di domani, a Santa Maria Maggiore, durante il vertice convocato dalla Prefettura e previsto alle 11 presso la sede dell'Unione Montana Valle Vigezzo; riunione che servirà per fare il punto della situazioen relativa a questo importante asse viario tra l’Ossola e il Canton Ticino, che attende da troppo tempo la definitiva messa in sicurezza.  Se infatti nel tratto da Domodossola a Druogno negli anni passati si è intervenuti, in particolare con la costruzione della galleria di Paiesco (che inaugurata il 24 maggio 2010, ha permesso di fare notevoli passi in avanti sulle condizioni di sicurezza di questo tratto di arteria) i problemi restano tuttavia evidenti nel tratto da Re al confine svizzero di Ponte Ribellasca dove si attendono ancora importanti interventi: opere rese ancora più urgenti dopo il drammatico incidente del 1° aprile del 2018, costato la vita il giorno di Pasqua ad una coppia di turisti svizzeri, con la loro auto colpita da una pioggia di sassi. Per questi lavori sono disponibili i famosi 70 milioni di euro. Su un’interrogazione del parlamentare ossolano del PD, Enrico Borghi, lo scorso 6 marzo il governo, tramite il vice ministro alle Infrastrutture, il leghista Edoardo Rixi, aveva annunciato che entro luglio avrebbero depositato i progetti esecutivi ed entro fine anno sarebbero iniziati i lavori. “Ora siamo ad agosto e ci aspettiamo davvero qualche notizia positiva e concreta – dichiara il presidente dell’Unione Montana Valle Vigezzo, Paolo Giovanola -. Attendiamo quindi garanzie e assicurazioni certe sull’avvio dei lavori". Per questo motivo gli amministratori vigezzini confidano nell’esito dell’incontro convocato dalla prefettura, appunto, per lunedì 5 agosto alle 11 in Valle Vigezzo, presso la sede dell’Unione Montana, a Santa Maria Maggiore. Garanzie e assicurazioni che attendono, da ormai troppo tempo, anche coloro che quotidianamente varcano il confine per lavoro: i frontalieri.

Marco De Ambrosis
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