Le lacrime di San Lorenzo "slittano" nella notte tra sabato 12 e domenica 13 agosto

VALLE VIGEZZO -

Nel suo annuo peregrinare nello spazio la terra gira attorno al sole e in queste settimane sta  incrociando la scia della cometa Swift - Tuttle (dal nome degli scopritori).  I residui di polveri e ghiaccio di questa scia non sono delle stelle, ma tali ci piace da sempre pensarle, e così tutte le estati occhi all'insù per cercare di vederne il più possibile  esprimendo un desiderio propiziatorio. Il massimo della visibilità sarà nella notte tra sabato 12 e domenica 13 agosto. Questa volta però ci sarà la luna a “disturbare “ l'osservazione. Essendo calante il nostro satellite sorge in ritardo, ma abbastanza per illuminare il cielo limitando il periodo migliore dell'osservazione alle prime ore della notte. Per i vigezzini il balcone ideale potrebbe essere l'alpe Cortino sopra Malesco, poiché le stelle cadenti provengono dalla parte del cielo a NE verso la Svizzera e l'altezza dall'altopiano vigezzino garantisce, oltre alla visuale diretta verso l'origine delle le “Perseidi”, distacco sufficiente dall'inquinamento luminoso. Poi col passare delle ore il Perseo (la costellazione da cui paiono provenire),apparirà verso Est quindi Sud Est  e saranno visibili  dall'alta valle guardando sopra il Gridone e la Cannobina, fino a quando la luna che si sarà alzata nel cielo ne affievolirà la visione.  Per riconoscere  il Perseo occorre cercare  una costellazione posta in basso nel cielo rispetto alla Cassiopea, quest'ultima facilmente riconoscibile perché simile ad una grande “W”  ed opposta all'Orsa Maggiore (Grande Carro) rispetto alla Stella Polare.

Dopo le “buzze” recentissime le previsioni annunciano una notte stellata.  Come sempre accade per le osservazioni notturne, occorre tanta pazienza, e abituare la vista al buio (l'ideale sarebbe almeno una ventina di minuti senza bagliori improvvisi di cellulari o pile etc),così nell’attesa sarà sempre bello osservare la Via Lattea, la nostra galassia ben visibile in direzione Ziccher -Zeda, caratterizzata dalla croce del Cigno.

La velocità dello sciame meteorico non consente uso  di binocoli o piccoli telescopi per  l'osservazione.  A meno che si utilizzino fotocamere per immortalarne le scie.

 

 

Nell'immagine (tratta da “stellarium”) con raffigurati i personaggi mitologici delle costellazioni, è evidenziato il punto radiante apparente delle  Lacrime di S. Lorenzo.

 

 

Gim Bonzani
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