#Route76, alla scoperta di Bognanco

BOGNANCO -

Ingresso alla frazione Torno

Bognanco è un comune di circa 200 abitanti famoso per le sue acque minerali e comprende tutta l'omonima valle, la quale prende il toponimo dal fiume Bogna.

Il comune è costituito da sette nuclei: Bei, Camisanca, Fonti, Moraso, Pioi, Pizzanco ed il capoluogo San Lorenzo. Un tempo furono tutti comuni a sè stanti poi fusi tra loro con la razionalizzazione avvenuta nei primi anni '900. All'epoca nel territorio di Bognanco rientrava anche Monteossolano, divenuta poi frazione di Domodossola a partire dagli anni '70.

casa con affresco in frazione Torno

Il velobox all'ingresso di Bognanco Fonti

La exsede della proloco

Il centro polifunzionale

La chiesa delle Fonti

All'ingresso della frazione Fonti, nei pressi del parcheggio, troviamo il ufficio di informazioni turistiche e il dispensario farmaceutico

Gli uffici delle fonti di Bognanco, per decenni fecero la fortuna e il benessere per l'intera valle

Il parco delle terme

Statua nel parco delle Terme

Presso il parco delle Terme troviamo il padiglione "prof. Carlo Angela" che fu medico condotto per alcuni anni in valle, padre del divulgatore scientifico Piero Angela

il "Dancing Rubino" presso il parco delle fonti

Ingresso delle Terme

Alla fine degli anni '80 ebbe molto richiamo il "FestiJazz", che portò a Bognanco i più grandi nomi del jazz mondiale grazie alla lungimiranza dello storico albergatore Prada. Nella foto il leggendario trombettista Dizzie Gillespie con tre giovanissimi fans.

Uno dei tanti esercizi pubblici chiusi in valle

Le terme di Bognanco erano assai in voga ai primi del '900, a quell'epoca risalgono gli alberghi che costellano la strada provinciale. Il declino iniziò con gli anni '80 e i lussuosi alberghi ormai vuoti restano vestigia dell'antico fasto. L'hotel Fonti & Milano, chiuso da anni ed acquisito dal Comune è in una fase di transizione, nel suo futuro si affaccia, tra le tante ipotesi, quella della conversione in una casa per anziani.

La chiesa di San Lorenzo, nel capoluogo della valle.

San Lorenzo è anche la sede  del Municipio

Il parchetto di fronte alla chiesa

Innterno della chiesa di S. Lorenzo

L'ufficio postale di San Lorenzo

Poco sopra alle Fonti una stradina sterrata si inerpica per la frazione Picciola, gli ultimi abitanti stanziali la lasciarono nei primi anni '90 e ora si trovano solo case vacanza.

Il bivio per Pizzanco

La frazione Boco è sede della manifestazione "Bocodipinta" che ha fatto del piccolo borgo un museo a cielo aperto

Una casa dipintadi Boco

Mosaico di Boco

Una foto d'epoca di Boco esposta su una baita

Alpe Vercencio

Vista dell'alpe Vercencio

Duee insoliti viaggiatori in attesa della corriera a Graniga

Salendo verso l'alpe San Bernardo

Pancchina della chiesa all'Alpe S. Bernardo

Dall'alpe San Bernardo si dipanano diversi sentieri per gli amanti del Treking, la più famosa rimane la Stockalperweg: voluta ed attrezzata dal barone Stockalper, grande commerciante vallesano, nel '600 per creare un corridoio che permettesse alle merci provenienti da Genova (la più importantte senzaltro il sale) di raggiungere Briga e poter rifornire tutta la Svizzera.

Prima della costruzione della strada carrozzabile del Sempione fu, insieme alla Sbrinzruote, la più importante via commerciale verso la Svizzera.

Il parcheggio dell'alpe S. Bernardo

La toilette al percheeggio dell'alpe S. Bernardo

Fontana alpe S. Bernardo

La chiesa di S. Bernardo

Il campo sportivo dell'Alpe Gomba

Il campo sportivo della gomba dove annualmente si svolge la festa campestra e d'inverno una cora con le ciaspole.

Il  fiume Bogna visto dal ponte di Torno.  Gli abitanti di Domodossola, nel rinascimento lo chiamavano "l'iniquo fiume" a causa delle frequenti alluvioni e i conseguenti allagamenti dell'intera città.

Foto Fabio Nedrotti
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