Ancora in frenata le esportazioni del Vco

La performance registrata dalle esportazioni regionali e provinciali resta in controtendenza rispetto a quella nazionale

VCO -

Le esportazioni nel Vco nei primi nove mesi dell’anno registrano una flessione (-8,9%) rispetto a gennaio-settembre 2018, anno che aveva fatto registrare il dato più alto nell’ultimo decennio.

I primi nove mesi del 2019 segnano un valore delle esportazioni provinciali che sfiora i 488 milioni di euro, erano oltre 535 i milioni registrati nello stesso periodo del 2018. Anche a livello regionale viene confermata una flessione rispetto all’anno precedente.

La performance registrata dalle esportazioni regionali e provinciali resta in controtendenza rispetto a quella riscontrata a livello nazionale, dove il valore delle esportazioni ha registrato una crescita del 2,5% rispetto ai primi nove mesi del 2018. Nonostante la performance deludente, il Piemonte si conferma la quarta regione esportatrice, con una quota del 9,9% sul totale nazionale, peso in calo rispetto al 10,5% dei primi 9 mesi del 2018. Tra le principali regioni esportatrici il Piemonte è stata, infatti, quella che ha realizzato il risultato peggiore. La Lombardia ha evidenziato una sostanziale stabilità del proprio export (+0,4%),il Veneto è cresciuto del 1,1% e l’Emilia Romagna ha realizzato un incremento delle esportazioni del 4,8%.

Questi sono i risultati emersi dalle elaborazioni effettuate dalla Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola su dati Istat.

Il settore dei metalli, che comprende i casalinghi, si conferma attività leader: oltre 145 milioni di euro di prodotto esportato (quasi il 30% del totale) nei primi nove mesi dell’anno. Le esportazioni di questo settore sono sostanzialmente stabili (-0,1%) rispetto allo stesso periodo del 2018.

Il secondo posto nella graduatoria delle esportazioni spetta al settore degli articoli in gomma e delle materie plastiche (pari al 17,5% dell’export provinciale). L’andamento è negativo (-3,4%). In flessione anche le esportazioni di macchinari e apparecchi(-7,9%) rispetto ai primi nove mesi 2018, con un valore di merce esportata che sfiora gli 80 milioni di euro (16,4% del totale Vco).

Si conferma la forte contrazione nelle esportazioni di prodotti chimici (10% del totale),che passano da 78 milioni di euro di prodotto esportato nei primi nove mesi 2018 a circa 51 milioni di euro nel 2019 (-35%).

Negative anche le esportazioni di prodotti agricoli (-7,5%), circa il 9% del totale export.

Analizzando la destinazione delle vendite provinciali oltre confine, il principale bacino di vendita è sempre l’Europa che convoglia l’86% dell’export del Vco: in particolare l’UE 28 assorbe il 68% dell’export del Vco. La quota detenuta nel Vco dall’Unione Europea appare stabile rispetto al 2018, con una flessione pari allo 0,7%. A livello di singolo paese di destinazione, Germania e Svizzera risultano ancora essere i principali mercati per i nostri prodotti (circa il 16% del totale) seppur in flessione. Nel dettaglio l’interscambio con la Svizzera ha perso circa il 24% rispetto allo stesso periodo del 2018 mentre quello con la Germania circa il 5,5%. Stabili le esportazioni verso la Francia, che pesano per il 12% del totale.

Da segnalare la crescita delle esportazioni verso Regno Unito (+8,3%) e Paesi Bassi (+10,4%) che occupano ognuna circa il 4% delle esportazioni del Vco. Tra i paesi extra europei sono in contrazione le esportazioni verso gli Stati Uniti (-4,4% con un peso percentuale del 3,4% del totale) e Hong Kong (-5%) che pesa per circa l’1% del totale. Stabili le esportazioni verso la Cina, circa il 2% del totale mentre le importazioni sono in flessione di quasi il 5%.

 


 

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