Il ministro Bonisoli alla scoperta di Domodossola: ''Una bomboniera culturale''

DOMODOSSOLA -

‘’Sono passato decine di volte in Val d’Ossola e spesso mi sono fermato solo in stazione, ma non ero mai venuto nel centro di Domodossola. Sono contento di averlo visitato oggi’’. Esordisce così il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli, in visita stamani a Domodossola dove ha ‘’scoperto’’ i musei, il centro storico e ha fatto una puntata anche al Sacro Monte Calvario.

‘’Dico che dobbiamo inventarci qualcosa per far conoscere l’Ossola a chi transita su uno dei corridoi più importanti a livello europeo – prosegue Bonisoli  -  ; la cultura è per me uno degli aspetti su cui si può lavorare e Domodossola ha anche la dimensione giusta per diventare una specie di bomboniera culturale. Una cosa contenuta, sicuramente comoda da visitare. Mi sembra di capire che l’amministrazione comunale con le sue iniziativa stia andando verso la direzione giusta:  penso si possa fare un ottimo lavoro’’.

Come il Ministero può aiutare l’Ossola culturalmente?

‘’Possiamo coinvolgere quelle che saranno le future strutture museali di Domodossola all’interno di un progetto più complessivo,  che è il sistema museale nazionale - dice -  . In Italia abbiamo più di 5 mila musei, il Ministero da solo ne possiede 500, ma i rimanenti sono musei che hanno diverse tipologie. Spesso sono nello stesso posto ma non dialogano, né hanno rapporti di collaborazione. Occorre dar loro strumenti di tipo diverso, informatico, metodologico, di format di gestione, per aiutare un museo relativamente contenuto a fare un’operazione culturale e di visibilità che possa essere interessante. Vale per le grandi città ma anche per quelle più piccole come Domodossola. Dobbiamo applicare quindi gli stessi concetti e basterà collegarsi a realtà prossime o anche distanti ma collegate a un tema unico come anche i riconoscimenti Unesco: credo si possa fare un buon lavoro.’’

Renato Balducci
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