Anzino, festa del primo miracolo e chiusura del 350mo anno del Santuario

La comunità di Anzino e i fedeli di Sant’Antonio, chiuderanno un anno ricco di avvenimenti legati alla storia del Santuario alla vita del Santo

bannio anzino -

Domenica prossima, 26 gennaio ad Anzino si festeggerà il Primo Miracolo, ovvero il ricordo dell’arrivo del quadro Miracoloso da Roma ad Anzino nel gennaio del 1669.La tradizione racconta che, all’arrivo del quadro in Paese, fiorirono i gigli nei prati attigui al Santuario. Già nel trasporto da Roma ad Anzino, la preziosa tela attribuita nel corso del Convegno di studi alla scuola del pittore Gregorio Preti, diede segni di “prodigiosità”, poiché sempre secondo il racconto tradizionale, scompariva e ricompariva al passaggio tra uno stato e l’altro che veniva attraversato. Quest’anno i festeggiamenti avranno una risonanza ancor maggior essendo la festa conclusiva dei 350 anni del Santuario.

Il programma prevede: mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24 gennaio il triduo di preparazione alla festa, con la S. Messa alle 20.30 all’altare del Santo, presieduta da sacerdoti legati al Santuario anzinese.

Sabato 25 alle 20.30 si terranno i Vespri solenni presieduti da padre Oliviero Svanera, Rettore della Pontificia Basilica del Santo di Padova.

Domenica 26, la festa della “Domenica del Giglio” con la S. Messa solenne alle ore 11.00, presieduta da Monsignor Gianfranco Girotti, Vescovo titolare di Meta, reggente emerito della Penitenzieria Apostolica. Seguiranno, alle ore 15.00 i Vespri solenni, con la processione con la statua del Santo e l’incanto delle offerte.

La comunità di Anzino e i fedeli di Sant’Antonio, chiuderanno così un anno ricco di avvenimenti legati alla storia del Santuario anzaschino e alla vita del Santo culminata con l’arrivo delle reliquie che hanno fatto sosta prima a Domodossola e poi ad Anzino.

padre Oliviero Svanera

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