Chiude lo Studio fotografico Rds: “Vendo le attrezzature per pagare le tasse”

L’amaro sfogo del titolare: “Lo Stato ci ha lasciati soli”

DOMODOSSOLA -

Domodossola perde un altro tassello del tessuto economico: dopo tredici anni chiude lo Studio Fotografico Rds di Remo Del Sant, a causa della crisi economica generata dalla pandemia di Covid.

Alla vetrina del negozio in via Binda, Remo ha affisso un cartello nel quale ringrazia i clienti e spiega il motivo della scelta:

''La nostra bella attività commerciale chiude per sempre, purtroppo questa situazione di emergenza sanitaria per salvare l’umanità dal Covid sta distruggendo la piccola e media impresa e nonostante abbiamo provato a tener duro sperando in un miglioramento non riusciamo più ad andare vanti, ed il 2021 si prospetta ancor peggio.

Lo Stato ci ha lasciato da soli, pretendendo invece le imposte fiscali che quest’anno non siamo riusciti ad onorare, di conseguenza dobbiamo chiudere e, con la vendita delle nostre attrezzature che con tanti sacrifici in questi 13 anni avevamo acquistato per essere sempre il più possibile competitivi ed all’avanguardia tecnologica...pagare i debiti con l’erario.

Vogliamo ringraziare tutti i nostri clienti che in questi anni ci hanno sostenuto ed aiutato a crescere, siamo onorati di avervi servito e ne andiamo fieri a testa aita per ciò che abbiamo fatto commercialmente per voi.

Se solo lo Stato ci avesse dato un po’ di tregua a livello fiscale sicuramente avremmo potuto traghettare a tempi migliori, ma così non è stato.

Con grande riconoscenza ed affetto Vi salutiamo e Vi auguriamo un futuro felice.

Raggiunto al telefono Remo ci ha spiegato che quest’anno ha avuto una perdita di 45 mila euro e si è trovato a dove pagare le tasse del 2019, periodo in cui l’attività era fiorente.

Oltre ad aver perso tutte le cerimonie di quest’anno non sono giunte prenotazioni per la prossima stagione dei matrimoni, non avendo prospettive per il futuro devo chiudere e vendere le attrezzature per poter pagare le tasse. Anche a novembre e dicembre, il periodo dell’anno in cui il negozio lavora di più, eravamo in lockdown”.

Molti piccoli imprenditori lamentano la gestione della riscossione delle tasse in un anno tanto particolare: “In Germania i pagamenti delle tasse sono stati annullati, qui da noi invece neanche sospesi. Se pensiamo poi ai ristori, 1600 euro in totale, per ottenerli abbiamo dovuto pagare le spese burocratiche di circa 200 euro”.

È grande il rammarico di Remo, non solo dovuto al fatto di dover chiudere un'attività che godeva di ottima salute ma anche per il fatto di dover lasciare senza lavoro una dipendente che da dieci anni lo aiutava.

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