''Ci siamo organizzati e la vita in paese scorre regolamente''

L'esperienza quotidiana del titolare dell'unico negozio di Antrona ai tempi del coronavirus

antrona -

‘’Si vive. La mia clientela ce l’ho e quindi la situazione non è così preoccupante’’.

Gigi Motetta, villadossolese d’origine e i residenza, ma ormai antronese di adozione, gestisce il negozio di alimentari che si affaccia sulla piazza di Antronapiana, davanti alla chiesa e al municipio.

Il piccolo paese di 400 abitanti a ridosso delle grandi dighe dell’Enel vive l’emergenza Coronavirus con compostezza e senza patemi. In fondo in inverno il paese è già quasi deserto: si rianima solo in estate e in autunno, quando i turisti salgono ai 900 metri del paese o proseguono per l’alta valle, verso i rifugi e i laghi alpini.

Il negozio resta così il solo punto d'incontro, anche se non ravvicinato, per gli antronesi pure loro costretti a restare a casa. E si sa che una bottega aperta è già un segnale di vita.

‘’Il problema è il paese è più deserto del solito. Anche perché il bar della piazza è chiuso’’ ammette Gigi che per sua fortuna, tempo fa, aveva trovato alloggio in una casa a Rovesca, che oggi gli permette di vivere in valle senza dover fare quotidianamente i 16 chilometri che lo separano da Villadossola.

‘’Io comunque la mia clientela ce l’ho, tutta gente di Antrona, perché dalla valle sono pochi quelli che vengono qui a comperare. Questo permette di organizzarmi al meglio - ’ spiega da dietro il bancone del suo negozio - .  La gente ha i suoi orari  per venire a fare la spesa. I rifornimenti  sono regolari, i generi alimentari non mancano. La Conad ci rifornisce regolarmente’’.

Notato aumenti di prezzi? ‘’No, aumenti di prezzi non ne ho avuti’’.

Intanto i volontari dell'Aib si sono messi a disposizione per portare la spesa a domicilio. Inoltre l'ammiistrazione comunale e gli stessi Aib stanno distribuendo alla popolazione le mascherine fatte da alcuni volontari. 

 

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