Il veleno dei ragni contro i danni da ictus: le scoperte del Professor King

Alcuni biologi studiano in modo approfondito l’effetto che alcuni veleni hanno sugli organismi viventi. In questo caso stiamo parlando delle incredibili scoperte del professor Glenn King, dell’università del Queensland, in Australia. I suoi studi riguardano in particolare il veleno dei ragni, dei serpenti e dei millepiedi. Nel corso nelle sue ricerche di laboratorio ha potuto studiare, in particolare, il veleno del ragno dei cunicoli, anche detto funnel web spider. Si tratta di un ragno molto pericoloso, il cui veleno può risultare mortale per l’essere umano.

La questione
Nella maggior parte dei casi, soprattutto in Europa, il veleno dei ragni causa semplicemente una leggera risposta immunitaria, con il classico prurito e rossore cutaneo. Solo raramente le sostanze contenute nel veleno di ragno risultano particolarmente pericolose. Stiamo però parlando di una zona del mondo molto diversa dall’Europa: in Australia sono numerosi i ragni e gli insetti con veleni particolarmente tossici per l’uomo. Il ragno dei cunicoli, in particolare, inetta un veleno che contiene oltre 3.000 differenti sostanze attive. Tra queste il Professor King ne ha trovate alcune che potrebbero essere utilizzate contro alcune malattie particolarmente invalidanti, quali il dolore cronico, i postumi dell’ictus e l’epilessia.

Come funziona il veleno dei ragni
Il ragno dei cunicoli, come abbiamo detto, inietta nelle sue vittime un veleno che è un pericoloso cocktail. Tra le sostanze contenute in questo veleno vi è però una proteina che svolge un effetto molto particolare sulle cellule cerebrali. Sembra infatti che blocchi lo scambio all’interno dei canali ionici. Da alcune ricerche del Professore King questo porta a ridurre in modo importante i danni cerebrali correlati all’ictus. In effetti la mancanza di sangue al cervello, cosa che avviene durante un ictus, porta a rendere più acido l’ambiente in cui sono immerse le cellule cerebrali. Proprio il ph dei fluidi cerebrali causa poi la repentina morte dei neuroni posti in alcune aree dell’encefalo. Il risultato è quello che tutti noi consociamo: difficoltà di movimento di una parte del corpo, difficoltà ad articolare le parole o anche problemi più gravi.

Risultati promettenti
Stiamo parlando di risultati che il Professor King ha già ottenuto, ma solo in cavie da laboratorio. Siamo quindi ancora molto lontani dal formulare farmaci per uso umano. Però i passi avanti svolti negli anni sono già molti, visto che King ha scoperto che i peptidi contenuti nel veleno del ragno dei cunicoli possono essere usati per ridurre i danni dovuti a un ictus varie ore dopo l’evento traumatico. I suoi studi sono volti a valutare se tale proteina potrà essere utilizzata anche per la cura di patologie che coinvolgono i canali ionici, quali l’epilessia e il dolore cronico. Per altro il Professor King è un esperto in questo settore e studia da tempo i veleni di molti altri insetti ed animali, allo scopo di isolare sostanze utilizzabili come farmaci, ma anche per altri scopi. Ha già infatti brevettato un insetticida a base di veleno di ragno.

Fonte: https://www.pianetadonne.blog/

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