Intollerabile l'attesa di decenni per far partire la messa in sicurezza della statale della Val Vigezzo

SANTA MARIA MAGGIORE -

‘’L’unica soluzione per la statale 337 della valle Vigezzo sarebbe il commissariamento. Soluzione che il Governo ha adottato per la ‘36’ della Valtellina e per le statali della Valle d’Aosta. Non si capisce perché per  la ‘337’ della valle Vigezzo il metodo sia differente. Il prefetto deve chiedere istituzionalmente al Governo lo stesso atteggiamento usato per altre zone’’. Enrico Borghi, parlamentare del Pd,  fa pressione sul prefetto Igino Olita nella riunione tenutasi a Santa Maria Maggiore dove gli amministratori vigezzini hanno chiesto a gran voce il via ai lavori attesi da  decenni. ‘’Già a una mia interrogazione a marzo di quest’anno – dice Borghi – il Governo risposte che entro luglio ci sarebbe stato il progetto esecutivo per la statale 337: ora ci dite che questo impegno non sarà mantenuto. Perché questo blocco? Il commissariamento permetterebbe di bypassare la situazione di stallo su quest’opera. Qui si sta giocando a rimpiattino’’.

Commissariamento per il quale arriva il ‘no’ dal deputato Mirella Cristina ‘’perché con un Governo diviso come questo, il commissariamento sarebbe tirato per la giacca dalle due parti politiche’’.

Erano stati i sindaci di Malesco, Enrico Barbazza, e di Santa Maria, Claudio Cottini, a  chiedere l’opinione dei parlamentari durante la riunione con Anas. L’ennesimo incontro interlocutorio nel quale Angelo Gemelli, responsabile compartimentale di Anas, non ha saputo dare dati certi sul progetto definitivo per la sistemazione della statale da Re al confine svizzero. Gemelli ha ricordato l’ok ai lavori per la messa in sicurezza dei pendii che sovrastano la statale (10 milioni di euro),il progetto di messa in sicurezza del tratto sino al confine per altri 70 milioni e gli ulteriori 56 milioni per l’intera statale attraverso il piano itinerario.  Ma non è stato in grado di dare tempi certi sul via ai lavori attesi da anni ed anni su questa strada percorsa da turisti e frontalieri.

Il sindaco Cottini (Santa Maria Maggiore) ha ricordato come ‘’lo studio di fattibilità per l’intervento  da 70 mila euro  è pronto da marzo 2018 ma che ad oggi non c’è una sola riga sul progetto definitivo. Perché questa paralisi? Dove sta l’inghippo? Dove sta il problema? Sarebbe ora che i funzionari incapaci venissero licenziati, così come inadeguato mi pare il ministro Toninelli’’.  E aggiunge: ‘’Anas aspetta a far partire i lavori: aspettiamo altri lutti?’’.

Critiche raccolte dal deputato Alberto Gusmeroli: ‘’Come è possibile tutto ciò? Abbiamo bisogno di fare investimenti e di dare il via a quest’opera perché se ben ricordo il primo studio è del 2010. Non possiamo avere un’opera completata dopo decenni: è intollerabile!’’.

 ‘’Anas dia delle risposte e lo deve fare l’ingegner Vurro che conosce questa situazione’’ ha aggiunto Alessandro Panza, parlamentare europeo originario proprio dell'Ossola. L’ingegner Dino Vurro, di Anas, è stato tirato in ballo anche da altri proprio perché conosce a menadito la situazione della statale 337 e perché oggi ricopre incarichi di  maggior  responsabilità all’Anas di Roma.  ‘’Siamo fermi – ribatte la deputata Mirella Cristina - ; un anno fa si disse che sarebbe stato adottato il progetto definitivo: siamo ancora allo studio di fattibilità. L’ingegner Gemelli deve saper rappresentare il nostro territorio all'Anas di Roma, dove non si contano ormai gli interveni nostri fatti sull'ingegner Vurro".

Renato Balducci
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