Referendum sulla riforma costituzionale

DOMODOSSOLA -

L'Italia è una Repubblica democratica ed è regolamentata dalla Costituzione italiana il cui testo è entrato in vigore 68 anni fa e precisamente il 1° gennaio 1948.

Nell'arco degli anni qualche piccola modifica è stata apportata, ma sono decenni e decenni che sentiamo ripetere da tutti che bisogna fare riforme costituzionali e legislative significative al fine di essere al passo coi tempi, dei tentativi furono fatti, nel lontano 1983 i parlamentari si accordarono di istituire la commissione Bicamerale Bozzi e poi nel 1993 fu costituita la Bicamerale De Mita e poi nel 1997 la Bicamerale D'Alema tutte avevano l'obbiettivo di fare delle riforme concrete, nessuna le fece perchè riformare significa eliminare inefficenze e privilegi.

Ora vi sarà la possibilità che una riforma venga attuata se i cittadini lo vorranno, la maggior parte dei partiti e alcuni leader hanno assunto una posizione contraria nonostante che a parole ne abbiano sempre sostenuto la necessità e senza un minimo di pudore giustificano che la loro posizione è finalizzata a mandare a casa Renzi, sentire tale spiegazione mi rattrista e mi sento deluso e preso in giro perchè ancora una volta dimostrano di anteporre i loro interessi di partito al bene della nazione in quanto il quesito del referendum è la riforma non Renzi.

Dire ora che la riforma poteva essere fatta meglio può essere anche vero ma è anche tanto comodo, ed è altrettanto vero che se mai si inizia mai l'avremo.

L'unica certezza è che se vincerà il No continueremo a mantenere tutti i 945 parlamentari, le Regioni continueranno a fare ciò che vogliono a discapito del bene nazionale, le leggi continueranno a fare la spola tra Camera e Senato conservando l'inefficenza attuale e per ultimo passeranno molti e molti anni ancora prima che nasca una riforma visto le difficoltà precedenti ed esistenti.

Il 4 dicembre spero che gli italiani vadano a votare e facciano capire ai partiti che sono stanchi dei loro teatrini in cui i distinguo, i veti, le posizioni assurde e i dispetti sono tutte cose che impediscono un cambio di marcia e che l'efficenza prenda piede cose che l'Italia ha estremamente bisogno.

 

Piero Gaido

 

Piero Gaido
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