Ritardi dei lavori per la SS 337, Giovanola (UMVV): "Bocciato il 2022, pretendiamo l'avvio delle opere per il 2021"

SANTA MARIA MAGGIORE -

Ritardi su ritardi. E l'Unione Montana dà l'ultimatum: inizio lavori entro il 2021. Monta la protesta in Valle Vigezzo per lo slittamento - l'ennesimo - dell'avvio delle opere di messa in sicurezza definitiva della statale 337, nel tratto compreso tra Re e il confine di Ponte Ribellasca. Rimostranze che sono già state portate a Roma mercoledì dal presidente dell'ente montano vigezzino Paolo Giovanola, nell'incontro avuto nella capitale con i vertici di Anas, a cui hanno preso parte anche il vice presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna e l'assessore dell'Unione vigezzina, Pierangelo Adorna. Anas ha spiegato che l'intervento di 10 milioni di euro sui versanti della strada  è in procedura di appalto, con una ipotesi di inizio lavori collocata tra la fine dell'anno e l'inizio del 2020. Per quanto riguarda l'intervento complessivo sulla SS337, l'Anas ha dichiarato che è prevista l'appaltabilità dell'opera per il 2021 e quindi l'inizio dei lavori per il 2022. "Va bene la tempistica per i lavori dei versanti ma siamo preoccupati e contrariati da quelli relativi alla messa in sicurezza definitiva della strada. Abbiamo richiesto di rivederli, chiedendo l'appalto delle opere nel 2021 - spiega Giovanola - Entro un mese ci daranno una risposta, avremo un nuovo incontro. Prima con i vertici di Anas "decapitati" c'era un problema in più, ora abbiamo ritrovato come interlocutori gli ingegneri Vullo e Gemelli, con cui ci siamo già interfacciati positivamente in passato. Vogliamo vi sia un'accelerazione dei tempi, la Valle ha già atteso troppo".

 

 

 

Marco De Ambrosis
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