Stabioli chiede a gran voce la strada carrozzabile

macugnaga -

Stabioli la piccola frazione del Comune di Macugnaga, disabitata da tempo, in estate rivive grazie ad un gruppo di entusiaste persone che spostano quassù la loro dimora.
Alcuni hanno sistemato le case di proprietà, altri le hanno acquistate e risistemate.
Tutti hanno contribuito a ridare vita ed energia al piccolo borgo alpestre curandone anche la viabilità interna, i sentieri d’accesso e il piccolo oratorio dedicato a San Bartolomeo.
Ma a Stabioli si arriva solo a piedi: dal ponte del Vaut dipartono due comodi sentieri che in venti minuti portano sul poggio dove sorge il piccolo paese.
In alternativa si può passare anche da Mondelli, attraversare il maestoso rio omonimo e in poco tempo si arriva a Stabioli.
Nel giorno della festa patronale, il borgo si popola di gente festosa e allegra che trova calorosa accoglienza e allegria. Quest’anno la S. Messa è stata animata dai canti della corale di Sant’Orsa di Pieve Vergonte a cui si sono uniti coristi della Schola Cantorum Santa Lucia di Cimamulera.
Ottavia Belotti, anima della località, sorridendo, dice: «Sono anni che noi lavoriamo per rivitalizzare la frazione e i risultati si vedono, ma tuttora manca la strada carrozzabile utile per un migliore sviluppo.
Non vogliamo le auto in paese, ma potervi accedere per ogni necessità».
Da parte sua Angelo Orsi precisa: «La strada è una necessità prioritaria di cui si parla da troppo tempo. Attualmente l’iter burocratico e tecnico per la realizzazione di una pista agro-silvo-forestale è partito.
Lo scorso luglio il Consiglio comunale di Macugnaga, ha approvato all’unanimità il progetto preliminare».

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