Svizzera: sciatori in calo, controlli serrati e qualche assembramento

Negli ospedali vallesani situazione tranquilla e attenuata dopo le criticità di dicembre

zermatt -

Durante le festività natalizie è sensibilmente calato il numero di sciatori nelle stazioni invernali elvetiche.

A Zermatt sono stati creati gruppi di "Covid angels" che si aggiungono alle forze dell'ordine e agli agenti di sicurezza privati nel controllo davanti ai negozi, ai ristoranti e tra gli sciatori.

Il direttore di Zermatt turismo, Daniel Luggen ha dichiarato: «Sugli impianti di risalita e sulle piste da sci tutto si è svolto nella massima sicurezza. Sapevamo di essere sotto forte controllo da parte delle autorità preposte, riteniamo di essere riusciti a dare un buon esempio».

Alta era l’apprensione dopo gli assembramenti alla funivia di Verbier le cui fotografie avevano fatto il giro del mondo. Christophe Darbellay, presidente del consiglio di stato vallesano, aveva paventato che «A Zermatt e a Verbier sarà come a Baghdad».

Da parte loro gli ospedali vallesani presentano una situazione tranquilla e attenuata dopo le criticità di dicembre. Il numero di letti occupati in terapia intensiva è al di sotto della media nazionale.

Nonostante tutto qualche assembramento o qualche distanza non mantenuta si è verificata.

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